Gli amori gay di Erasmo da Rotterdam tra lettere appassionate e atti di seduzione

Erasmo da Rotterdam fu un giovane dal cuore tumultuoso che scrisse affocate lettere d'amore al suo compagno di studi Servatius Rogerus e che, in tutta probabilità, tentò anche di sedurre Thomas Gray, uno dei suoi studenti prediletti.

Non ci soffermeremo sulle qualità intellettuali di Erasmo da Rotterdam, sulle sue opere che tanto hanno nutrito la coscienza occidentale, ma cercheremo di coglierne questa volta solo il lato privato, i moti giovanili, la sua passione viscerale per Servatius Rogerus, suo compagno di studi. A lui il giovane Erasmo scrisse lettere d'amore, parole dove il suo sentimento scorreva finalmente libero, senza restrizioni come un fiume in piena che nella sua corsa non indugiava a travolgere gli argini: «Io ti amo più dei miei occhi, della mia anima, insomma più di me stesso».

Frasi da cui emerge la figura di un Erasmo giovane, vitale ed appassionato, lontano dall'immagine decisamente più ortodossa che l'umanista si costruì durante la maturità. Gli anni della giovinezza furono turbinosi, mossi da sentimenti intensi, a volte addirittura divoranti. Il suo allontanamento improvviso da Thomas Gray, uno dei suoi allievi prediletti, fu dovuto, almeno secondo diversi studiosi, ad un tentativo di seduzione. Uno shock emotivo che forse portò poi Erasmo a battere in ritirata, a cercare di controllare quei suoi impeti, ad assumere quell'atteggiamento saggio e distaccato con cui è passato poi alla storia.

Erasmo da Rotterdam

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