Parla con Queerblog: la storia di Daniele, 20 anni, timido, gay in cerca di amicizie

Ecco una lettera che ci è arrivata via mail, in redazione. E offre lo spunto per un interessante discorso: l'amicizia in ambiente Lgbt

Oggi parliamo della storia di Daniele (nome di fantasia che abbiamo scelto noi), un ragazzo che ci ha spedito una email per parlarci della sua esperienza e per chiedere alcuni consigli.

Salve, mi chiamo Daniele e sono un ragazzo gay, ho appena compiuto 20 anni e vivo a Bari. So di essere gay più o meno dall’età di 13 anni ma all’inizio, come leggendo su Internet ho visto che capita a molti, non volevo ammetterlo nemmeno a me stesso. Questa fase del “rifiuto” è forse durata troppo ma lentamente ho iniziato a esserne sempre più consapevole e ho cominciato ad avere il terrore che qualcuno lo scoprisse. Questo mi ha portato sempre più a isolarmi. A scuola o quando andavo a una festa o frequentavo degli amici avevo il terrore che cominciassero a parlare di ragazze, che mi chiedessero se ne avessi una o quante ne avessi avute. Mi sentivo terribilmente a disagio e avevo paura che lo capissero. Per questo mi sono isolato sempre più. Non ho mai avuto il coraggio neanche di dirlo ai miei genitori. Non sono omofobi e qualche volta ho l’impressione che l’abbiano intuito o almeno lo sospettino ma altre volte mi sembra che siano molto disinformati sull’omosessualità, che pensino che sia una scelta (anche se non l’hanno mai detto apertamente le pochissime volte che hanno parlato dell’argomento l’hanno fatto capire). A questo si aggiunge anche il fatto che sono molto timido, anche con i miei. Quindi ad oggi ancora nessuno sa della mia omosessualità.

La timidezza, Daniele, ci sta ed è un lato del tuo carattere che devi accettare e apprezzare. Perché è bello quando la si sa prova ma si riesce anche a saperla gestire, lentamente. L'importante è non confonderla con la paura... E' diverso.

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Fino a poco tempo fa pensavo di dovermi nascondere per tutta la vita e cercavo io stesso di pensare il meno possibile alla mia sessualità concentrandomi principalmente sullo studio prima negli ultimi anni di liceo che sono stati parecchio pesanti e poi nel primo anno di università. Praticamente pensavo al fatto di essere gay soltanto quando mi masturbavo perché lo facevo sempre pensando a ragazzi. Ma dall’anno scorso dopo aver finito la scuola, forse anche per il fatto che dopo essermi diplomato mi stavo rendendo conto che gli anni stavano passando senza che io riuscissi a vivere pienamente la mia vita e per il fatto che nel primo periodo all’università prima di iniziare a dare gli esami mi sono ritrovato ad avere più tempo per pensare a me stesso, ho iniziato a vedere dei film e delle serie gay che mi hanno un po aperto la mente, eliminando la sensazione che ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Adesso sono stanco di nascondermi, vorrei iniziare a vivere la mia sessualità liberamente ma non so come fare a conoscere altri ragazzi gay come me.

Hai avuto il tuo tempo per affrontare te stesso e sono contento che tu sia uscito da quel 'rifugio' dello studio che ti impediva di accettarti, conoscerti e capire meglio il mondo Lgbt. Riguardo all'idea che hai sul possibile pensiero che i tuoi genitori potrebbero vedere l'omosessualità come una scelta, potresti replicare dicendo: chi volontariamente preferirebbe vivere rapporti che non vengono purtroppo ancora accettati da tutti, non sempre semplici da vivere alla luce del sole e che lo Stato è in dubbio se riconoscere o meno? Non vorremmo tutti una vita più semplice e facile di questa?

Non è affatto facile incontrare altri ragazzi gay, leggendo su internet sono state confermate le mie paure e il mio scetticismo sia sui locali gay (anche perché io sono molto timido ed entrarci per la prima volta da solo senza conoscere nessuno mi farebbe sentire tremendamente a disagio) sia sui siti di incontri (sui quali si trova principalmente gente che vuole solo sesso e che sicuramente non sono il massimo per chi come me vorrebbe uscire dalla solitudine e conoscere altri ragazzi gay per la prima volta). A questo si aggiunge il fatto che mi vergogno un po del fatto di essermi nascosto per così tanto tempo e del fatto che a 20 anni non solo non ho mai avuto una relazione con nessuno ma non ho mai neanche conosciuto un ragazzo gay e la mia eccessiva timidezza mi rende molto difficile confidare tutto quello che ti sto scrivendo a qualcuno. Quindi vorrei chiedervi un consiglio. Cosa deve fare un ragazzo di 20 anni, molto timido e neanche tanto carino, per conoscere (possibilmente di persona) e stringere amicizie con altri ragazzi gay che potrebbero capirmi meglio, per uscire dalla solitudine ed avere anche una remota speranza di avere una relazione con un altro ragazzo? Ho letto parecchie storie su internet ma non ho trovato una risposta a questa semplice domanda. Grazie per la pazienza e confido nel vostro aiuto.

"Non solo a 20 anni non ho mai avuto una relazione con nessuno ma non ho mai conosciuto neanche un ragazzo gay". Daniele, sei giovane! Hai solo vent'anni! So che ti sembra di essere grande o comunque di aver perso tempo ma non è così. Credimi se ti dico che la mia prima relazione -con precedenti annessi- l'ho avuta quando avevo un'età maggiore della tua. Volevo aspettare, conoscere una persona interessante e non buttarmi col primo che passa. Non vivevo in una grande città. L'ho conosciuto su Internet, in un sito di fan di telefilm. Parlando ci siamo aperti e il resto è 'storia'.

Non avere fretta di fare, di bruciarti le tappe. E' normale essere curioso, voler conoscere il mondo Lgbt. Ma non farlo con ansia. Parla con qualcuno, raccontati con chi ti fidi e può capirti. Hai un amico a cui sei legato? O un'amica? Magari chiedi proprio a loro, una sera, di accompagnarti a bere qualcosa in un locale gay. Così sarà un ingresso più semplice anche per te, con qualcuno a cui vuoi bene accanto. Per quanto riguarda il modo di conoscere qualcuno, sicuramente uno dei più "semplici" sono le applicazioni per smartphone come Grindr, Planet Romeo. Però mi raccomando, devi usarle con saggezza. Nonostante le previsioni contrarie, sono riuscito, ad esempio, a trovare un amico su Grindr. Ma è qualcosa di raro, capita pochissimo e non è la prima funzione principale dell'app. Però provaci e valuta. Il tutto sempre senza ansia...

Un abbraccio!

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