La settimana queer, tra orgoglio bisex e precisazioni dell'Ordine degli Psicologi

Cosa è successo di importante dal punto di vista queer in quest'ultima settimana di settembre?

Arcobaleno rainbow

In quest’ultima settimana di settembre 2014 abbiamo celebrato la Giornata mondiale dell’orgoglio bisessuale soffermandoci tanto su alcuni vip che nel corso del tempo hanno fatto coming out come bisessuali, quanto sullo stigma che spesso le persone bisessuali si trovano affrontare, anche all’interno del mondo queer, per il fatto che sono viste come delle eterne indecise. La bisessualità è un orientamento sessuale: è vero che a volte viene utilizzato come “scusa” per non dirsi gay o lesbica, ma è altrettanto vero che la bisessualità esiste e, come tale, ha tutto il diritto di essere rispettata.

Sempre in settimana abbiamo avuto il coming out di un senatore statunitense di origini italiane: Jim Ferlo ha parlato dinanzi ai colleghi con tanta naturalezza del suo orientamento sessuale, affermando che, pur non avendone mai parlato apertamente in pubblico, tutti sapevano che lui fosse gay.

Tra le altre notizie queer su cui vogliamo soffermarci in questo riassunto, che oggi desideriamo focalizzato soprattutto su aspetti positivi, segnaliamo la lotta all’omofobia da parte dell’Australian Football League che, pur di non essere complice di omofobia, ha deciso di non firmare una vantaggiosa partnership commerciale con le linee aeree del Brunei, paese in cui vige la sharia e in cui i gay sono gettati in prigione.

A favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso si è espresso in settimana l’attore Jo Manganiello, affermando di essere stanco di vedere i suoi amici LGBT soffrire perché vengono discriminati proprio su quello che ogni essere umano ha di più intimo, vale a dire l’amore.

Non possiamo certo tacere la bacchettata che l’Ordine degli Psicologi ha dato alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin che, come ricorderete, aveva affermato in televisione che tutta la letteratura scientifica è concorde nel dire che per il sano sviluppo dei bambini ci serva un padre e una madre. Non è vero e gli psicologi italiani lo ribadiscono con fermezza: per la crescita sana dei bambini e delle bambine è necessario solo l’amore e l’orientamento sessuale dei genitori non c’entra un bel niente.

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