Berenice Abbott, Parigi e la vita gay negli anni '20

Arrivata a Parigi negli anni venti, Berenice Abbott non solo si innamorò perdutamente della modella Tylia Perlmutter ma catturò anche la vita intellettuale dei caffè, i volti di scrittori e artisti noti per la loro aperta e “spavalda” omosessualità.

La Parigidegli anni '20 era una fucina scintillante di talenti, di idee, di caffè e salotti dove intellettuali e artisti provenienti da ogni angolo del mondo si incontravano quotidianamente, dando vita a uno dei momenti più fecondi e memorabili della cultura del secolo scorso. Tra questi nomi anche quello di una fotografa di grande talento: Berenice Abbott (1898-1991).

Giunta dall'America, la giovane artista si era dedicata prima allo studio della scultura dividendosi tra Berlino e Parigi, poi a quello della fotografia e fu proprio nella capitale francese che l'americana trovò il proprio El Dorado sia professionale che privato. Qui la donna rimase affascinata dal mondo gay, si innamorò perdutamente della modella Tylia Perlmutter e in pochi mesi divenne prezioso testimone di una epoca indimenticabile della storia culturale di Parigi.

BERENICE ABBOTT. AMERICAN PHOTOGRAPHER

I suoi ritratti di scrittori come Jean Cocteau, Djuna Barnes e André Gide entrarono di fatto nell'immaginario collettivo.

Tuttavia, come disse un illustre critico a proposito della sua opera fotografica, se i suoi soggetti fossero stati eterosessuali, il suo successo, vista l'importanza e la consistenza del suo talento, sarebbe stato sicuramente più assoluto e debordante.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail