Carlo I di Baden-Wurttemberg e gli americani dello scandalo

La passione di Carlo I di Baden-Wurttemberg per un terzetto di americani (capeggiati dal favorito Ricard Jackson) suscitò clamore sia in Europa che in America dove la stampa si scatenò evocando dal passato le figure di Edoardo II d'Inghilterra e il suo favorito Piers Gaveston.

Fu uno scandalo che scatenò l'ironia dei giornali sia in Europa che in America. Decine di articoli che pur costretti ad usare eufemismi e giri di parole per far comprendere ai lettori l'ossessione amorosa di Carlo I di Wurttemberg (1823-1891) per un disinvolto e disinibito terzetto di Americani, primo fra tutti il giovane pianista Richard Mason Jackson che venne prontamente elevato dal re al rango di barone. Un rapporto articolato e a quanto pare anche dispendioso che ad un certo punto vide l'intervento anche di Ottone Bismark. Il potente cancelliere voleva vederci infatti chiaro ed arginare se possibile lo scandalo dilagante. Dal 1871 il piccolo stato di Baden-Wurttemberg era entrato a far parte dell'Impero tedesco.

L'americano tuttavia non arretrò neppure di un passo (e nemmeno Carlo I). L'ex pianista dell'Ohio continuò a vivere in un appartamento comunicante con quello del re, a ricevere una cospicua rendita e ad ottenere titoli e onorificenze. Non ultima quella per aver salvato un gruppo di uomini in procinto di annegare. Solo nel 1888, quando lo scandalo aveva ormai raggiunto proporzioni enormi, i due, pressati da più parti, furono costretti a dividersi. Il re sopravvisse a quel distacco solo tre anni.

Carlo -1

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