Il patriarca ortodosso di Serbia minaccia il Pride di Belgrado

Secondo il religioso si tratta di una manifestazione vergognosa che getta ombre sulla moralità di tutto il paese

Non è ancora certo se le autorità serbe permetteranno la celebrazione del Gay Pride domenica prossima a Belgrado. Ma, a scanso di equivoci, il patriarca ortodosso della chiesa serba, Ireneo, ha già lanciato anatemi contro gli organizzatori di questo “vergognoso” evento, annunciando disturbi e attacchi, come già avvenne nel 2010 quando un gruppo di estremisti attaccò i manifestanti. Il patriarca ha detto che sembra che tanto gli organizzatori quanto i “loro mentori in Europa” non hanno appreso la lezione e segnala che la maggioranza dei serbi non è a favore di questo tipo di eventi, che gettano “ombre morali” sulla Serbia.

Secondo il leader religioso saranno i poliziotti schierati lungo le strade a soffrire per primi a causa degli eventi del Pride. Però Ireneo sembra dimenticare che nel 2010 furono i gruppi di estrema destra ad attaccare i poliziotti, causando centinaia di feriti. Ma per il vescovo la colpa è del collettivo LGBT…

Belgrado gay

Dopo quanto accaduto nel 2010 (si veda il video a inizio post) non si sono più tenuti Pride a Belgrado, anche se lo scorso anno c’è stata una manifestazione spontanea. Prima del 2010, era stato autorizzato solo un Pride, nel 2001. Negli anni scorsi è stato sempre vietato per motivi di sicurezza.

Ma la Serbia vuole dimostrare di rispettare i diritti umani e, a quanto pare, la manifestazione verrà autorizzata e la polizia già sta vagliando la rete per valutare le minacce al collettivo LGBT e al momento sono state denunciate otto persone per minacce. Secondo uno dei capi della polizia, infatti

La polizia sta qui per difendere la sicurezza di tutti i cittadini e mi auguro che il Pride si tenga questa domenica.

Via | Ragap

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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