Israele, serata gay pubblicizzata con servizio ispirato alle decapitazioni

Sì, l'essere umano arriva anche a questo: pubblicizzare una serata gay ispirandosi alle decapitazioni dell'Isis

serata gay israele

A Israele una serata gay è stata pubblicizzata con un servizio fotografico ispirato alle decapitazioni: il titolo parla chiaro e non avremmo da aggiungere nulla; non vorremmo almeno, visto che si tratta di una questione davvero assurda, ma che a quanto pare l'essere umano è in grado di concepire: l'artefice di tutto è Dreck, società che promuove e organizza degli eventi gay in Israele e che ha sfruttato, per l'esattezza, tutto ciò che ruota attorno all'Isis per pubblicizzare una festa.

A riportare tutto è stato il quotidiano britannico The Independent, ma la notizia ci ha messo davvero poco per diffondersi in tutta la rete: in una delle immagini vediamo un uomo in ginocchio vestito di rosso con alle spalle una persona vestita di nero; sempre in questa immagine - che poi è quella che vedete in apertura - trovate una bandiera nera in alto a sinistra e delle scritte in basso; insomma, è evidente il riferimento al Califfato.

Sempre The Indipendent fa notare che tutto è stato pubblicizzato su una pagina Facebook, Dreck.tlv, e in effetti i fatti stanno proprio così: a questo indirizzo è possibile vedere una serie di immagini, in cui il riferimento all'Isis e a quegli scenari della decapitazione è evidente. Una pessima trovata, dunque, che gli organizzatori hanno giustificato nascondendosi dietro alla satira, e noi, ovviamente, non staremo qui a polemizzare più di tanto: dei fatti così squallidi si commentano da sé, che facciano parte del mondo LGBT o meno.

Via | The Indipendent

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