L'Ordine degli Psicologi smentisce la Lorenzin: conta l'amore non l'orientamento sessuale dei genitori

Con un comunicato stampa, l'Ordine degli Psicologi stigmatizza le affermazioni della ministra Beatrice Lorenzin sulle famiglie omogenitoriali

Diciamo le cose come stanno: la ministra della Salute Beatrice Lorenzin durante la trasmissione Porta a Porta del 17 settembre scorso non ha detto la verità in merito alle famiglie omogenitoriali. Secondo la ministra, infatti,

la letteratura psichiatrica, da Freud in poi, riconosce la necessità per un bambino di avere una figura materna e paterna.

Questo non è affatto vero ed è una posizione ideologica, non corrispondente alla verità. E a sottolinearlo è il dottor Fulvio Giardina, presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, che in un comunicato stampa pubblicato sul sito dell’Ordine degli Psicologici definisce le considerazioni della Lorenzin come “meramente ideologiche” e poi spiega:

Non è certamente la doppia genitorialità a garantire uno sviluppo equilibrato e sereno dei bambini, ma la qualità delle relazioni affettive.

Famiglia con due mamme

In altre parole: è l’amore che conta in una famiglia, non altro. E se non fosse chiaro, è sempre il dottor Giardina a spiegare bene come stanno le cose:

Da tempo la letteratura scientifica e le ricerche in quest'ambito sono concordi nell'affermare che il sano ed armonioso sviluppo dei bambini e delle bambine, all'interno delle famiglie omogenitoriali, non risulta in alcun modo pregiudicato o compromesso. La valutazione delle capacità genitoriali stesse sono determinate senza pregiudizi rispetto all'orientamento sessuale e affettivo.

Secondo l’Ordine degli Psicologi è necessario “garantire la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali al pari di quelle etero?composte senza discriminazioni e condizionamenti ideologici”.

Una famiglia gay: due papà e una bimba

Che dire poi della trasmissione Porta a Porta che ha trattato l’argomento? Ci affidiamo allo splendido commento di Giuseppina La Delfa, presidente delle Famiglie Arcobaleno:

Bruno Vespa e i suoi ospiti hanno saltato a piè pari il "piccolo particolare" che da anni l'Italia è ufficialmente succube di una minoranza omofoba che fa sui media e nei ministeri il bello e il cattivo tempo, un paese in cui la cittadinanza ha o non ha diritti e doveri derivanti dall'ordinamento giuridico, per il solo fatto di costituirsi in un'unione etero piuttosto che omoaffettiva.

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