Gian Gastone, ultimo gran duca di Toscana

Gian Gastone de' Medici

Gian Gastone, quello che per la storia sarebbe stato l’ultimo de’ Medici a sedere sul trono di Toscana, crebbe in realtà trascurato e senza alcuna cura. Lontana la madre, rientrata in Francia quando il futuro Gran duca era solo un bambino, assente il padre, impegnato ad allevare il primogenito Ferdinando e la figlia Anna Maria Luisa, destinata ad un matrimonio che potesse accrescere il prestigio della casata, Gian Gastone fu lasciato tristemente a se stesso. Il destino riserva spesso però sorprese, ribaltamenti inattesi, "tradimenti" che alterano per sempre il corso dell’esistenza. In questo caso fu la morte del fratello Ferdinando, malato da tempo di sifilide, a soverchiare l’ordine prestabilito, a portare Gian Gastone sul trono di Toscana. Appassionato di botanica ed antiquariato, Gian Gastone non era nato per governare (aveva un vero e proprio terrore della folla). La sua omosessualità, nota in tutte le corti d’Europa seguiva, tra l’altro, strade tortuose, gesti eclatanti, a volte anche boccacceschi.

Nella sua camera, il gran duca amava ricevere gruppi di giovani popolani, pronti a tutto per una moneta d’oro. Furti e insulti erano all’ordine del giorno, ma Gian Gastone ne gioiva. Se ne sentiva appagato, forse vivificato. Nonostante la sua proverbiale pigrizia, il suo amore assoluto per gli agi (vi erano volte in cui non abbandonava il suo letto per intere settimane) e l’avversione per il governo, fu un sovrano illuminato che arginò il potere della Chiesa, fece celebrare solenni funerali per Galileo Galilei, abbassò la pressione fiscale ed infine abolì anche i decreti contro prostitute ed Ebrei in nome di quella libertà troppo spesso mortificata dai potenti.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 2 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO