Gay & the city: perché vietare l'amore, il bacio o il prendersi per mano?

Stringere una mano sembra l'azione più ovvia e naturale di tutte. Ma non sempre è così.

Oggi non parliamo di sesso. Questo discorso lo abbiamo già affrontato molte volte in questa rubrica (e lo affronteremo in diverse altre occasioni...). Diamo spazio al lato romantico. Ma a quello non stucchevole, quello base, quello più semplice e che tutti, prima o poi, abbiamo avuto l'istinto di seguire.

Quando si è innamorati di qualcuno, donna o uomo che sia, uno dei primi gesti che spesso appaiono più naturali è quello di toccarsi le mani, prendersi per mano. C'è chi ama farlo, chi non lo fa per carattere. Ma è la libertà di poter compiere questa azione come chiunque altro. Può avvenire come abitudine, mentre di cammina acconto. O anche in un momento di particolare gioia, poter stringere la mano della persona che abbiamo accanto. Colui (o colei) che ci emoziona. Che ci fa sentire quasi a casa, come fosse parte di noi stessi, di una sorta di famiglia allargata o surrogato.

Ci sono Paesi dove questo è impossibile. E' vietato. Immaginate in Russia, ad esempio, una situazione del genere. Un'intimità tra uomini che rischia di essere vista come deviazione, come malattia. E quindi ci si ritrova, spesso, in molti casi, a ridursi a farlo a casa proprio. Tra quattro mura. Perché nessuno può vedere. Nessuno sguardo curioso o contrariato può incrociarsi con il vostro e provocare rabbia o imbarazzo. Si rischia di rovinare quel momento solo per una stupida limitazione mentale. O sociale.

Mi è capitato più volte, per Milano, di vedere coppie che camminano per mano. Qualche decina di metri, solitamente non in vie particolarmente affollate, spesso di sera, dove la gente ti passa accanto in macchina, è incolonnato, forse distratto dai propri programmi per la serata. E allora, nel buio delle strade, illuminate da qualche lampione innocuo, le dita si possono sfiorare e stringersi.

E' come essere clandestini in una vita che ha delle regole che valgono solo per alcuni. Come amanti nascosti dai rispettivi partner. Un amore che può esprimersi solo nelle rispettive case. E che si deve mascherare davanti a sconosciuti che, di te, non dovrebbero proprio preoccuparsi o avere alcun interesse.

First Gay Wedding show In Paris

Le mani che si stringono, il bacio che può essere dato mentre un occhio (anche inconscio) resta vigile. All'erta. Perché qualche stronz0 a piede libero si può sempre incontrare. Tenersi per mani e scambiarsi un bacio al parco, in strada, sono sicuramente alcune delle prime emozioni che abbiamo quando siamo più giovani e meno disillusi. Quando il lato romantico ancora non viene soffocato, ridicolizzato o incompreso. Parte dalla più tenera età ma continua anche nel corso della vita. Forse relegato in un angolo, forse ignorato e nemmeno riconosciuto da noi stessi. Ma che è impossibile non provare o voler dare almeno alcune volte nella propria vita. In certi casi, quando il disagio non viene provato, ci pensa poi la legge. Che ti impedisce di farlo in strada, che minaccia multe, morte, frustate, insulti e violenza.

Quello che forse molti politici non comprendono quando hanno dubbi sulle leggi e sulle riforme per i diritti è proprio questo discorso. E' il ricordo del bacio che danno alla propria moglie in strada, al bar, o mentre si salutano prima di salire sul treno. O per una selfie in mezzo al parco. Perché no, in spiaggia? O tenersi per mano per le vie, al cinema, durante un giro con amici. E' come se tutto questo fosse vietato a loro, gli fosse proibito per una stupida ignoranza altrui (che nemmeno conoscono) e che gli impongono regole assurde. Per tutta la loro esistenza. Un bacio vietato, due mani strette che sono proibiti perché giudicate azioni immorali o depravate. E, nella peggiore (e, allo stesso tempo, migliore) delle ipotesi, l'idea di aver trovare la persona perfetta per la propria vita che, magari, è in ospedale, da anziano e se ne sta andando. Si sta spegnendo. Ma, anche se siete insieme da 40 anni, in alcuni Paesi, sei ancora un estraneo per la burocrazia. Non sei... della famiglia.

E non resta che poter immaginare l'altro da solo, magari dietro a un vetro su cui posare la mano. Quella stessa mano che vorresti, per tutto il corso della tua vita, fosse stata stretta da quel tuo qualcuno "speciale". E dargli, chissà, l'ultimo bacio rugoso di addio. Se altri te lo permettono. E se non lo vietano perché immorale.

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