USA: sceriffo omofobo costretto a fare coming out per evitare uno scandalo

Paul Babeu, omofobo gayDagli USA un nuovo esempio di politico conservatore “duro e puro” costretto a fare coming out per evitare uno scandalo. Paul Babeu (in foto), sceriffo in Arizona, in lizza per candidarsi al Congresso degli Stati Uniti nonché collaboratore della campagna per le presidenziali di Mitt Romney, si è dovuto dimettere da quest’ultimo incarico dopo che si è venuto a sapere che aveva minacciato il suo ex – un messicano di 34 anni – di farlo espellere dal paese se avesse reso pubblica la loro relazione.

Babeu, molto noto per la sue posizioni dure nei confronti dell’immigrazione irregolare, ha negato tutta la storia delle minacce, anche se ha ammesso di essere gay. Stando alla versione di José, il suo ex, entrambi si conobbero via internet nel 2006, sebbene la relazione sia sempre stata complicata per via delle varie infedeltà dello sceriffo. José ha pensato, così, di inviare in forma anonima commenti a varie notizie online che parlavano di Babeu, lasciando intendere che in fin dei conti lo sceriffo non era il tipo di persona che la gente pensava fosse.

Babeu ha, quindi, iniziato a minacciare José che ha conservato tutti i messaggi inviatigli e li ha mostrati a un giornale di Phoenix, insieme a foto di loro due in atteggiamenti affettuosi. L’avvocato dello sceriffo aveva anche chiesto a José di firmare un documento legale nel quale si impegnava a mantenere il silenzio su tutta la loro relazione. Secondo l’avvocata di José alla fine il suo cliente “temeva per la sua stessa vita”.

Dall’entourage dello sceriffo fanno sapere di essere all’oscuro delle minacce e qualificano la situazione come un’intromissione nella vita privata di Babeu e un attacco a uno sceriffo fedele ai suoi principi conservatori e che fa rispettare la legge.

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