Suicidi tra adolescenti e giovani gay, lancia l'allarme lo psichiatra Vittorio Lingiardi

Lo psichiatra Vittorio Lingiardi lancia l'allarme sui suicidi tra giovani e adolescenti gay: ecco cosa è emerso in un suo recente studio

suicidio gay roma

Uno studio tanto interessante quanto davvero deprimente, quello che ha condotto lo psichiatra Vittorio Lingiardi sui suicidi tra giovani e adolescenti gay: ciò che è emerso in una ricerca che ha condotto in quanto titolare della cattedra di medicina e psicologia all'università della Sapienza di Roma presso gli Stati Uniti d'America farà sicuramente d'allarme - lo si spera, almeno - per le famiglie e per tutti coloro che si occupano di mondo LGBT.

Il prof. Lingiardi, infatti, ha spiegato che, secondo questo studio, le persone con orientamento non eterosessuale hanno delle probabilità pari al doppio di quelle che hanno gli etero di togliersi la vita; tali probabilità arrivano ad essere tre volte maggiori rispetto a quelle degli etero per i bisessuali. Le cause sono note, tristemente note: omofobia interiorizzata, che dipende ovviamente dalla società in cui si vive; basso supporto sociale, quindi bullismo e rifiuto da parte di stato e famiglia; coming out precoce, vale a dire nella preadolescenza. Insomma, una serie di motivi che tutti conosciamo e che adesso vengono inseriti nello studio di uno psichiatra, non in una delle tante opinioni, comunque importanti, del cittadino gay friendly di turno.

Secondo quanto riporta Redattore Sociale, nel corso del convengno Lingiardi ha spiegato nel dettaglio quanto emerso in questo studio:

"L’orientamento sessuale raddoppia e in qualche caso, come nei bisessuali, triplica la probabilità di ideazione suicidaria. Dopo la depressione, l’orientamento sessuale è infatti il predittore più forte di ideazione. A incidere è anche il bullismo scolastico e il ruolo dello stigma sociale interiorizzato, specialmente quando c’è un rifiuto da parte della famiglia".

Non solo dati nudi e crudi, ma anche proposte chiare e importanti:

"La cosa più importante è contribuire al cambiamento culturale sull’orientamento sessuale nel nostro paese. Da questo punto di vista gli interventi politici e giuridici sono molto importanti. [...] C’è quindi uno stigma innanzitutto dello Stato. Sappiamo, invece, che in paesi dove è cambiata l’organizzazione giuridica sull’omosessualità si è ridotta la dimensione di malessere psicologico delle persone omosessuali".

Come combattere suicidi e depressione tra i giovani gay?


E non è certo finita qui:

"Poi va fatto un discorso scientifico-culturale dal basso: da questo punto di vista è fondamentale un’adeguata formazione del personale scolastico sul tema, coinvolgendo psichiatri e psicologi. La scuola è, infatti, il primo luogo in cui intervenire per contrastare il bullismo ma anche intercettare i segnali di malessere dei ragazzi".

Speriamo che queste importanti parole facciano da monito per qualcuno.

Via | Redattore Sociale

  • shares
  • Mail