Omofobia Brasile, ucciso 18enne: trovato in bocca biglietto con insulto omofobo

João Antônio Donati era uno come noi: un essere umano che è stato ucciso solo perché gay. Ancora omofobia in Brasile

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Abbiamo letto diversi fatti accaduti in Brasile e ci pare proprio sia il caso di parlare di crociata anti-gay: l'ultima vittima è il 18enne João Antônio Donati, ma prima di lui è stata bruciata una discoteca gay, due ragazzi sono scomparsi e chissà quanti altri delitti a sfondo omofobo saranno commessi, a questo punto.

Il ragazzo è stato trovato non solo con le gambe rotte e segni sul volto, abbandonato nella città di Inhumas, ma anche con un fogliettino in bocca con su scritto "Fermiamo la piaga dei gay": non un'offesa diretta a lui, ma un insulto a tutto il mondo LGBT, che non può far altro che piangere, assieme alla mamma, una piccola vita strappata da un branco di bestie.

Su Facebook gli amici di João hanno cambiato la propria foto profilo con immagini con su scritta la parola "lutto": tutto accaduto in un paesino di 48mila abitanti, dove, evidentemente, l'omofobia impera, forse per motivi religiosi - ne abbiamo già parlato in diverse occasioni - forse semplicemente per ignoranza; fatto sta che João Antônio Donati era un ragazzino come tanti, un omosessuale che poteva essere un nostro amico e che purtroppo adesso non c'è più.

Al male omofobo non c'è né limite né lo si può minimamente comprendere e punire: che la vita di questi sporchi aggressori faccia il suo corso... tutti moriremo e tutti saremo giudicati, e almeno lì saremo tutti uguali.

Via | Brasilpost.com

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