Carlo XII di Svezia era gay, parola del regista Roy Andersson, vincitore del Leone d'oro

Il regista Roy Andersson, vincitore dell'ultimo Leone d'oro, ha finalmente svelato al mondo l'omosessualità di un grande re-soldato come Carlo XII di Svezia.

L'interesse nelle vicende di Carlo XII di Svezia (1682-1718) ha ricevuto di recente una decisa sferzata, grazie al regista Roy Andersson ed al suo film Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza che, nei giorni scorsi, si è accaparrato, come ben sapete, il Leone d'oro. Il celebre monarca irrompe nella pellicola a cavallo di un destriero, pronto a trovare tra gli avventori di un bar un giovane amante con cui trascorrere la notte prima della storica battaglia di Poltava.

Un'evocazione surreale e onirica che poggia però su basi totalmente reali. L'omosessualità di questo grande condottiero che nel Settecento marciò su Mosca, benché nota e risaputa ai più, è sempre stata tenuta in ombra da storici e ben pensanti in egual misura. Il regista Andersson squarcia così una volta per tutte questo velo di silenzio, rivelando al mondo l'omosessualità di un re soldato che, dopo diverse traversie, incluso un lungo esilio in Turchia, morì in battaglia. Una morte avvolta tuttavia ancora nel mistero. Incerta rimane infatti a tanti secoli di distanza l' identità di chi sparò.

Fu tradimento? O fu invece il nemico? Gli storici, nonostante le tante congetture scrollano desolati la testa: non hanno, ancora una volta, risposte certe.

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