Cei e Rifondazione, botta e risposta su Strasburgo

Raccogliamo le prime reazioni in merito alla presa di posizione del Parlamento Europeo contro l'omofobia. E' successo infatti che Aldo Giordano, segretario generale del Ccee e del Sir, l'agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei, ha protamente criticato la risoluzione. Non si è fatta attendere la risposta di Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista, primo firmatario della risoluzione adottata oggi dal Parlamento di Strasburgo, il quale ha dichiarato:

Le reazioni violente dei vescovi italiani a seguito dell'approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione sull'omofobia è sintomatica di una vocazione omofobica presente tra le alte gerarchie ecclesiastiche.

L'eurodeputato ha inoltre aggiunto:

E' strano il modo di pensare da parte della Conferenza Episcopale Italiana: rivendicano il diritto di partecipare al dibattito politico intervenendo, spesso in modo pesante, quando si discute della legge sulle convivenze civili; contemporaneamente lanciano anatemi quando vengono criticati da singoli deputati o addirittura da una prestigiosa istituzione quale il Parlamento Europeo. La maggioranza dei popoli europei pensa che bisogna combattere tutte le manifestazioni di omofobia, sia quando ad esprimerle siano esponenti politici sia quando provengono da ambienti religiosi, credo sia più utile che le gerarchie ecclesiastiche italiane rivedano la loro ostilità nei confronti degli omosessuali. Tali manifestazioni di intolleranza non aiutano il dialogo e la convivenza civile, importanti valori sanciti dalle sacre scritture.

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