L'amore di Edward Carpenter per George Merrill, il guardacaccia di Maurice

Un amore quello di Edward Carpenter e George Merril che nacque sul vagone di un treno. Un inizio segnato da toccantissime lettere.

Lo scrittore e filosofo Edward Carpenter (1844–1929), impegnato a combattere socialmente su più fronti (citiamo al volo pacifismo, omosessualità e femminismo), incontrò George Merrill (1870–1928), un giovane uomo cresciuto negli slums, nella carrozza di un treno. Un appuntamento col destino che segnò un cambiamento nelle vite di entrambi. Di quel primo periodo rimangono ancora le incerte, toccanti lettere di Merrill che si scusava per non essere intellettualmente all'altezza di Carpenter. Un divario che venne ampiamente coperto dal sentimento. I due infatti per oltre trent'anni vissero insieme in una piccola fattoria vicino a Sheffield, dove Merrill si occupava, tra le altre cose, degli orti e della cucina.

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Un luogo idilliaco che fu meta di pellegrinaggi illustri come quello dello scrittore E.M. Forster, amico personale di Carpenter, che si ispirò proprio a George Merrill per la figura del guardacaccia nel suo celebre romanzo Maurice. Una vita felice esemplificata dall'aneddoto che vede il giovane scacciare un pastore protestante che gli sventolava davanti al naso un opuscolo religioso: “Andate via! Non vedete che il paradiso l'abbiamo proprio qui!”

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