Matteo Renzi sta per presentare il decreto del governo sulle unioni civili?

A quanto pare, il premier è pronto per presentare un testo sulle unioni civili che accontenti anche Alfano e Giovanardi

Stando a quanto riporta L’Huffington Post, Matteo Renzi sarebbe pronto per presentare la proposta ad hoc del governo sulle unioni civili gay, annunciata in precedenza ad Avvenire. Si tratterebbe di una proposta molto simile a quella in discussione ora (il cosiddetto ddl Cirinnà), ma, per via di alcuni tecnicismi sarebbe un testo che non dispiacerebbe ad Angelino Alfano e ai suoi, come anche non farebbe storcere il naso più di tanto alla chiesa cattolica: triste da dire, ma è così. La spiegazione di questa scelti di Renzi sarebbe la seguente:

Il testo Cirinnà è molto semplice perché rimanda sostanzialmente ai diritti delle coppie coniugate, un dettaglio che suscita lo sconcerto dei cattolici nonostante non sia prevista l'adozione. Il governo vuole invece imitare il procedimento legislativo adottato dalla Germania, che ha creato una legge ex novo come unica fonte normativa per le unioni civili.

Una differenza che si gioca sulle forze politiche, come nota anche Gay.it: un testo come quello del ddl Cirinnà approvato dalla commissione giustizia potrebbe, infatti, avere l’appoggio anche di forze che non sono nel governo (come SEL e M5S) e di frange di Forza Italia più disponibili ai diritti civili; una norma che invece nasce dall’accordo tra le varie forze di governo, dovrà per forza di cose piacere al NCD, il partito di Angelino Alfano e Carlo Giovanardi (non dimentichiamo che in passato Alfano si è fortemente schierato contro alcuni diritti previsti dal ddl Cirinnà, come, per esempio, la reversibilità della pensione).

Matteo Renzi

Per ora il decreto del governo non c’è, ma pare che ci si stia lavorando e, come leggiamo sull’Huffington Post:

Se Renzi metterà sul tavolo un testo governativo sulle civil partnership allora il testo in Senato verrà azzerato, vanificando tutto il lavoro compiuto finora e facendo ricominciare daccapo la discussione politica.

Pare che il giorno in cui si potrebbe chiarire tutto sarà il prossimo sabato, a Bologna, durante la Festa dell’Unità “quando verrà convocata una assemblea sui diritti civili inizialmente voluta dai rappresentanti della comunità gay e poi allargata agli esponenti Pd più direttamente implicati: ci sarà il sottosegretario Ivan Scalfarotto, Davide Faraone, Monica Cirinnà, Aurelio Mancuso di Equality Italia”. Alla stessa Festa, la ministra Maria Elena Boschi ha già detto che per le unioni civili non si può continuare a mettere la testa sotto la sabbia e Monica Cirinnà è stata categorica:

Non possiamo approvare una legge che dia meno diritti delle civil partnership alla tedesca. Se abbiamo raccolto il 41% è stato anche in base alle promesse che abbiamo fatto all'elettorato e i diritti per le coppie omosessuali è una di queste.

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