Franz Schubert tra "resistenze", rifiuti e omofobia

L'omosessualità del musicista austriaco, morto poco più che trentenne nel 1828, venne rivelata per la prima volta nel 1981 causando un vero putiferio negli ambienti musicali di allora.

La fama di Franz Schubert (1797-1828) prese veramente il largo solo dopo la sua morte prematura, avvenuta quando l'artista era poco più che trentenne. Un alone di mistero, di infelicità vere o supposte hanno sempre circondato la breve vita del musicista viennese la cui omosessualità venne messa per la prima volta in luce più di tre decenni fa da Maynard Solomon. Nel 1981 lo studioso pubblicò infatti un articolo basato sulla analisi attenta e meticolosa della corrispondenza di Schubert e del suo circolo di amicizie tutte rigorosamente maschili e che includevano il ricco e giovane Franz von Schober con cui il musicista aveva vissuto per lunghi periodi della sua esistenza.

Una rivelazione che non solo scatenò l'ira di melomani e storici della musica sparsi sui cinque continenti, ma evidenziò il forte sentimento omofobico di certi settori della cultura musicale di quegli anni. Fortunatamente grossi passi sono stati fatti da allora e oggi l'omosessualità di Schubert viene accettata di buon grado, anche se qui e là non mancano (e ovviamente non ne siamo minimamente sorpresi) inevitabili sacche di resistenza.

Franz Schubert by Wilhelm August Rieder

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail