L'ad di Goldman Sachs sostiene i matrimoni gay


A differenza dell'Italia, dove la borghesia e il mondo imprenditoriale sono irrimediabilmente conservatori, bigotti e codini, altrove - e segnatamente negli Stati Uniti - i massimi dirigenti delle grandi aziende e gli imprenditori di maggior successo si schierano in genere a sostegno dei diritti civili e del progresso della società.

È il caso di Lloyd Blankfein, amministratore delegato di Goldman Sachs, una delle banche d'affari più influenti del mondo, anzi considerata l'anima nera dietro la crisi del debito che sta mettendo in ginocchio l'Europa. In ogni modo, Blankfein si è prestato a una campagna per i diritti gay di human Rights Campaign, Americans for Marriage Equality.

Sostengo da tempo l'uguaglianza nel matrimonio. Le imprese Usa hanno imparato che l'uguaglianza è una buona cosa per gli affari e che questa è la buona cosa da fare. Unitevi a me così come la maggioranza degli americani che sono a favore dei matrimoni gay.

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