Dallo scorso mese di dicembre alcuni preti, suore e laici di Madrid hanno dato vita a un’associazione – Betania en Colores – che si incontra settimanalmente per pregare per le vittime dell’omofobia, confrontarsi sull’omofobia della chiesa cattolica e offrirsi mutuo sostegno e appoggio.
L’associazione non è riconosciuta e, al momento attuale, si incontra, più o meno in segreto, in un appartamento della capitale spagnola: dopo le preghiere i vari partecipanti raccontano le proprie esperienze per poter liberare la tensione che nasce dal fatto di dover continuamente nascondere la propria vera identità. Secondo i partecipanti l’associazione ha una
vocazione contemplativa che raccoglie trasversalmente varie religiose e religiosi, con alcuni sacerdoti e qualche laico. Amiamo tutti i nostri fratelli, uomini e donne, senza distinzione e qualunque sia la loro storia personale.
Iniziativa interessante, soprattutto se porta pace nel cuore delle persone. Peccato, però, che per combattere l’omofobia della chiesa cattolica e le situazioni di doppia vita che si vivono nei vari conventi e parrocchie, si sia scelto di incontrarsi di nascosto…
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r_ca
07 feb 2012 - 17:03 - #1Mi raccomando tenete a posto le linguette eh!!!
(Del libro dicevo, cosa avete capito??)
Marco Grimaldi
07 feb 2012 - 18:11 - #2Quanto mi fanno ridere… incontrarsi in “segreto”. Se credono così tanto in Dio dovrebbero sapere che per lui non dovrebbero esserci segreti no? Quindi si incontrano in segreto da CHI? Dalle gerarchie ecclesiastiche? Questo significa che non hanno fiducia in loro. E allora perché non escono allo scoperto invece di giocare ai carbonari? Che pena, che pena, che pena. Se un prete venisse a dirmi che è gay pregandomi di non dirlo a nessuno, metterei i manifesti in tutta Roma. Dove sono questi pretini e queste suorine quando il papa o i vescovi o qualche esponente del clero dice che i gay e le lesbiche sono contro natura? Non è un paradosso che un prete o una suora, che dovrebbero essere l’emblema della trasparenza, facciano qualcosa in “segreto” e abbiano “qualcosa da nascondere”? P A T E T I C I
jakob
07 feb 2012 - 20:24 - #3Come non credente non dovrebbe interessarmi cosa fanno i cattolici, ma solo che non si immischino nella politica per negare i nostri diritti.
Come persona che sarebbe credente se la chiesa cattolica non facesse così schifo, invece, spero sempre che i cattolici si sveglino e cambino la chiesa dall’interno. La chiesa cattolica ha bisogno di un’altra riforma.
Quindi, ben venga se è un primo passo verso un “movimento di protesta” interno alla chiesa. Altrimenti do ragione a Marco Grimaldi.