Reynaldo Hahn, dalla musica a Marcel Proust

Reynaldo Hahn e Marcel Proust

Reynaldo Hahn sentì molto presto l’amore per la musica. Un talento naturale che gli sommoveva il sangue e che gli dava, non appena le sue lunghe dita sfioravano i tasti del pianoforte, uno strano ed indescrivibile rapimento. Un brivido che lo attraversava ogni volta da parte a parte. Con queste premesse, non ci sorprende affatto che Hahn a quindici anni, dopo aver messo in musica alcuni versi di uno degli scrittori più celebri ed amati di Francia: Victor Hugo, avesse già conquistato una città difficile e snob come Parigi. La svolta nella sua vita privata arrivò però solo alcuni anni dopo, quando Reynaldo Hahn aveva già compiuto 19 anni. Una sera del 1894 a casa dell’artista Madeleine Lemaire, il celebre compositore s’imbatté nel destino, ovvero un giovane dandy dall’aria perennemente annoiata e con velleità di scrittore: Marcel Proust.

Tra i due nacque subito un grande amore e per due anni diventarono inseparabili, viaggiando insieme, progettando opere, nutrendosi, famelici, l’uno dell’altro. Proust stesso travolto dalla passione trasformò l’amato nel protagonista del suo controverso e mai ultimato Jean Santeuil. La storia tra due finì nel 1896 ma il loro rapporto in realtà non si esaurì; il loro amore seppe cambiare forma, trasformarsi in una lunga e calda amicizia che durò fino alla scomparsa di Proust nel 1922. Finita la Grande Guerra, la fama e la carriera di Reynaldo Hahn continuò a prosperare. Ad allargarsi. Il suo campo di attività era del resto molto vasto, spaziando dalla critica musicale per il prestigioso Le Figaro alla direzione dell’Opera di Parigi, dalla composizione alla conduzione di opere e sonate. Un talento davvero multiforme, oggi purtroppo spesso dimenticato, che si spense nel 1947 a causa di un male incurabile.

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