Gli scontrini sono la nuova frontiera dell’omofobia?

Un ennesimo caso di cronaca ci fa riflettere sulle frontiere dell'omofobia, se così vogliamo dire

Lo scontrino offensivo verso i gay della pizzeria in località Cazzizzi a Maruggio, Taranto

Altro che scontrini parlanti, questi sono proprio maldicenti! L’ultimo episodio lo segnala Brindisi Oggi. Ci troviamo in contrada Cazzizzi a Maruggio, nel tarantino, e un gruppo di amici va in pizzeria per passare una serata insieme. Tutto come al solito fino al momento del pagamento quando si vedono consegnare lo scontrino con su scritto “mi raccomando so ricchioni”. La specifica era accanto alla pizza affumicata con porcini e non osiamo immaginare quale contorsione mentale abbia portato il cameriere ad apporre quell’annotazione. Però, si sa, il diavolo fa le pentole e non i coperchi, e così quella nota è stata stampata insieme a tutte le altre voci sullo scontrino.

I ragazzi (i ricchioni, per intenderci) non si sono persi d’animo e hanno chiesto spiegazioni al proprietario della pizzeria che si è detto mortificato. Uno dei giovani – quello che poi ha consegnato lo scontrino alla stampa – ha affermato che il titolare della pizzeria è rimasto incredulo e ha chiesto scusa alla comitiva, anche a nome del cameriere. Cameriere che, comunque, è stato allontanato dalla pizzeria. “Noi però in quel locale non ci ritorneremo più”, taglia corto uno dei ragazzi.

Purtroppo questa di annotare gli scontrini non è un’abitudine nuova e nemmeno tutta italiana: una notizia simile era giunta pochi giorni fa da Portland dove un cliente, gay, di un centro Apple si era visto consegnare uno scontrino con su scritto f@g.com. A Washington, invece, una cameriera è stata più creativa, e ha segnato sullo scontrino “putt**nelle gay”. Licenziata. E ancora: un pub nel North Yorkshire, in Inghilterra, ha indicato sullo scontrino “i gay sugli sgabelli”.

Andando indietro nel tempo, torniamo in Italia: era il 2007 quando alla Rinascente di Milano un gruppo di ragazzi si vide consegnare uno scontrino con una nota in calce che diceva: “per i ricchioni”. In tutti questi casi, i destinatari degli “scontrini parlanti” hanno parlato a loro volta e noi vi invitiamo a fare lo stesso nel caso in cui dovesse accadervi la stessa cosa.

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