Rosa Bonheur, la pittrice che amava gli animali

Rosa Bonheur

Rosa Bonheur viene oggi ricordata soprattutto per le sue stravaganze, i suoi abiti di foggia spavaldamente maschile ( per cui doveva inoltrare formale richiesta alla prefettura di Parigi) e il fumo denso ed azzurro dei suoi sigari. In realtà fu una pittrice di grande talento e la prima donna nella storia di Francia a ricevere la Legione d’onore. Nata in una famiglia di artisti, la Bonheur amava dipingere paesaggi bucolici dove campeggiavano sempre - dolci o stoici, fieri o selvaggi - gli animali.

Apertamente omosessuale, Rosa Bonheur ebbe nella sua vita due grandi amori: Nathalie Micas (incontrata quando entrambe erano adolescenti) e la pittrice americana Anna Klumpke (sua futura erede universale). Due storie lunghe, appassionate, nate per essere eterne, ma capita, a volte, che la vita decida altrimenti, incurante dei nostri desideri o sentimenti, così la morte prematura di Natalie mise la parola fine a questa storia nata, potremmo quasi dire, sui banchi di scuola. La seconda, quella con la Klumpke, durò invece fino alla morte della stessa Bonheur avvenuta nel maggio del 1899.

Dopo la scomparsa della pittrice, il suo celebre atelier a Thomery, nei pressi della foresta di Fontainebleau, venne saggiamente trasformato in un museo; il “musée de l'atelier Rosa Bonheur” che ancora oggi conserva, non tanto le sue opere, disperse ormai nelle varie pinacoteche in giro per la Francia, ma gli oggetti della sua quotidianità di donna e di artista.

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