Venezia 2014, Queer Lion: The Farewell Party di Tal Granit e Sharon Maymon

Un gruppo di liberi pensatori si appropria del ruolo di Dio e crede in un mondo migliore

The Farewell Party di Tal Granit e Sharon Maymon è un film in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia ed è anche in gara per il Queer Lion Award. I registi così ne parlano:

“Mita tova - The Farewell Party” fa i conti con la separazione. Separarsi da chi si ama, separarsi da se stessi, separarsi dalla vita e il diritto di scegliere come concluderla. Nel nostro processo di separazione da una persona cara, abbiamo scoperto che quando il corpo comincia ad abbandonarci, ma la mente rimane lucida, l'auto-ironia e lo humor restano il modo migliore per fare i conti con l'idea della morte. Nel nostro film proviamo ad affrontare problemi contemporanei, che sono spesso temi controversi.

La storia racconta di alcuni amici di una casa di riposo di Gerusalemme che riesce a costruire una macchina per l’eutanasia, con l’intento di aiutare un amico, malato terminale. La voce dell’esistenza di questa macchina però si sparge e diverse persone iniziano a cercare l’aiuto del gruppo di amici, che si troverà, così, dinanzi a un dilemma da risolvere.

Un film tetro e buio, visto che si parla di morte? Nient’affatto! Nota Tadeusz Sobolewski

È difficile da credere che una commedia sulla morte possa essere così piacevole, spiritosa e anche consolatoria. Ma questo ne è davvero l'esempio. E non dipende dal mero concetto di eutanasia, ma dal fatto che i personaggi sono sempre uniti, nella vita e nel momento di lasciarla.

E poi continua:

In modo perversamente brillante, il confine tra fede e miscredenza, tra Dio e uomo, in questo film diventa labile. Un gruppo di liberi pensatori si appropria del ruolo di Dio e crede in una Neverland, in un mondo migliore.

Foto | Max Hochstein

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