Venezia 2014, Queer Lion: The Goob di Guy Myhill

The Goob è un western psicologico ambientato nel Norfolk durante un'estate particolarmente calda che trascende ogni cliché sul cinema britannico

Continuiamo la nostra presentazione dei film in gara per il Queer Lion Award 2014, premio collaterale della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ricordiamo che questi film sono in concorso al Festival di Venezia e, chi più chi meno, affrontano tematiche queer.

Abbiamo visto The Smell of Us di Larry Clark e Les nuits d’été di Mario Fanfani. Oggi ci soffermiamo su The Goob di Guy Myhill che da oltre dieci anni insegna e si occupa di cinema, televisione e teatro. Dopo aver diretto numerosi cortometraggi e documentari, con The Goob realizza la sua opera prima. La trama del film è la seguente:

Siamo nel mezzo di un'ondata di caldo nel Fenland, Inghilterra. Goob Taylor ha passato ognuna delle sue sedici estati aiutando la madre a gestire una caffetteria e a occuparsi del raccolto dei campi di zucca. Quando la madre inizia una relazione con il cupo donnaiolo Gene Womack, Goob diventa una presenza scomoda. Ma il suo mondo viene stravolto dall'arrivo dell'esotica raccoglitrice di zucche Eva. Il flirt con la ragazza gli trasmette forza e Goob comincia a desiderare qualcosa di meglio per se stesso.

Secondo Agnès C. Poirier The Goob è un western psicologico, e il personaggio di Gene Womack, interpretato da Sean Harris, è “una presenza incredibilmente inquietante lungo tutto il corso del film, che tiene sia Goob che il pubblico sul filo del rasoio”. Ma “la poetica fotografia di Simon Tindall compensa brillantemente la tensione psicologica che pervade tutta la vicenda. Il primo film di Guy Myhill è un successo penetrante”

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