Splendori e miserie di Cristobal Balenciaga

Cristobal Balenciaga

Sin da piccolo Cristobal Balenciaga, uno dei più grandi creatori di moda di tutti i tempi, amava guardare la madre (sarta in un paese di pescatori delle province basche) affaccendarsi attorno al suo vecchio tavolo da lavoro. Gesti antichi e miracolosi i suoi che con poche semplici mosse delle mani sapevano creare dal nulla, o meglio ancora da un piccolo scampolo di stoffa, dei veri e propri capolavori. Aiutato dalla ricca marchesa de Casa Torres che credeva fermamente in lui, il giovane Balenciaga andò a studiare a Madrid (era uno dei pochi creatori in grado di tagliare e cucire da solo un abito); qui nella capitale spagnola in pochi anni il suo talento conquistò tutti, facendo rapida breccia tra le impossibili signore dell’alta aristocrazia, famiglia reale inclusa. Ma era Parigi, regno del glamour a tanti zeri, la meta irrinunciabile per chi come Balenciaga voleva sfondare a tutti costi nel mondo elitario dell’Alta moda.

Lasciata così la Spagna dove infuriava una violenta guerra civile, il giovane sarto si trasferì nella capitale francese dove incontrò subito il grande amore della sua vita: Vladzio Zawrorowski d'Attainville. Un amore intenso, profondo, che il destino decise però di interrompere brutalmente. Una morte quella del compagno che rese Balenciaga ancora più chiuso, sfuggente, introverso. Nonostante le sue creazioni sbalordissero il mondo e le miliardarie di cinque continenti si contendessero i suoi abiti, sfoggiando orgogliose e superbe come divinità la sua nuova linea Impero, qualcosa in lui si era spezzato.

Al dolore della perdita, si aggiunse anche il disappunto nel constatare come Dior venisse considerato da tutti il padre del New look, quando in realtà da anni lui stesso aveva propugnato e lanciato quelle medesime linee ora così osannate. Stanco di un mondo sempre più volgare e qualunquista, Cristobal Balenciaga decise nel 1968 di chiudere definitivamente la sua storica Maison di Avenue George V. Ritiratosi a vivere nella natia Spagna, morì solo quattro anni dopo nella sua casa di Javea.

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