Madrid e le Olimpiadi del 2020: ma il logo è un plagio gay?

Madrid e le Olimpiadi del 2020: ma il logo è in chiave gay?

Come saprete Madrid si è candidata per le Olimpiadi 2020. Il logo ufficiale della candidatura è stato presentato da Alejandro Blanco – presidente del Comité Olímpico Español – e dalla sindaca di Madrid, Ana Botella. E pare che sia un plagio (oltre al fatto che pare rechi scritto 20020 e non 2020 per via dell'estrema sintesi: nel logo sono rappresentati i cinque cerchi olimpici, gli archi della Puerta de Alcalá di Madrid e vi si può leggere M20 che sta per Madrid 2020).

Secondo la ditta Macaisa – che produce le “prime mascotte gay del mondo” – il logo di Madrid 2020 avrebbe plagiato il disegno di due loro pupazzetti presentati alla festa del Turismo di Madrid. La struttura, il disegno e i colori, infatti, sono gli stessi di Gayskelly e Spaggayti, i due personaggi creati dalla Macaisa che, guarda caso, si trovano dinanzi alla Puerta de Alcalá. Stando a un portavoce della Macaisa sono arrivate moltissime telefonate da tutto il mondo per sottolineare come il logo di Madrid 2020 somigli proprio a uno dei loghi gay della casa.

In apertura di post, il logo di Madrid 2020. Dopo il salto, invece, il lavoro della Macaisa. Voi che ne pensate? Forse l'idea può essere la stessa, ma la realizzazione è diversa (e, comunque, a me, sinceramente, non piace nessuno dei due...)

Madrid e le Olimpiadi del 2020: ma il logo è in chiave gay?

Via | La Vanguardia
Foto | Diseño Zaragoza

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