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David Leavitt, la “letteratura gay” e il matrimonio tra persone dello stesso sesso

Pubblicato: 01 feb 2012 da Robo

David Leavitt, la â��letteratura gayâ�� e il matrimonio tra persone dello stesso sessoIntervistato da Alessandra Farkas sul Corriere, David Leavitt parla della letteratura, dell’Italia e del suo libro che uscirà nel 2014. Tra una domanda e l’altra la Farkas gli chiede cosa pensa della letteratura gay dei giorni nostri. E Leavitt risponde:

Nell’era post-gay non esiste più. Anche qui il divario è generazionale. I giovani scrittori gay di oggi non considerano la propria sessualità come centrale al proprio lavoro e ciò è molto positivo. Un tempo era un soggetto tabù mentre oggi l’omosessualità è parte integrante della cultura popolare, dalla tv al cinema al Web. Noi “vecchi” abbiamo aperto una porta che si doveva tenere chiusa e adesso che è spalancata nessuno la nota più. Lo spartiacque è arrivato con la legalizzazione dei matrimoni gay.

Pensiero simile Leavitt lo aveva espresso qualche tempo fa in Argentina quando affermò che, secondo lui, “i giovani scrittori gay non sono fissati con il tema dell’identità sessuale e nemmeno lo sentono come un tema importante”.

La domanda cade poi su lui e sul suo compagno, Mark: si sposeranno mai?

In Florida non potremmo, a Buenos Aires sì ma non ne abbiamo intenzione. Siamo una vecchia coppia hippie cresciuta negli anni Settanta, quando tutti divorziavano. Forse staremo insieme per sempre ma nessuno di noi due crede all’istituzione del matrimonio.

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