L’omosessualità in natura: il parere dell’esperta di genetica Lisa Signorile

“Qualunque sia la causa, l'omosessualità è sicuramente tanto naturale quanto l’essere mancini o l’avere il naso aquilino” afferma la dottoressa Lisa Signorile

Codice Edizioni ha mandato da poco in libreria un saggio dal titolo Il coccodrillo come fa. La vita sessuale degli animali. Autrice è Lisa Signorile, esperta di genetica delle popolazioni, nonché divulgatrice molto apprezzata, anche grazie al suo seguitissimo blog L’orologiaio miope. Tra i vari aspetti – sì, oltre alle dimensioni e all’autoerotismo – la studiosa analizza l’omosessualità. Leggiamo:

Sono stati osservati comportamenti omosessuali in circa 1500 specie di animali, sia vertebrati che invertebrati, come vermi e cimici, e un terzo di questi casi e ben documentato. Occorre, pero, definire cosa si intende, in questo contesto, per omosessualità. Comportamenti omosessuali sono quelli che prevedono atti sessuali o preferenze tra animali dello stesso sesso, o azioni fra due individui non imparentati dello stesso sesso, che di solito intercorrono tra i sessi opposti, come allevare la prole.

Si sofferma, quindi, sui genitori dello stesso sesso tra gli animali non umani:

Le coppie omosessuali hanno un successo riproduttivo inferiore rispetto a quello delle coppie eterosessuali, perche si schiudono loro meno uova. Ma, allora, perche lo fanno? Se lo scopo ultimo è trasmettere i propri geni, non converrebbe accasarsi con un maschio?

Lisa Signorile, Il coccodrillo come fa. La vita sessuale degli animali

Nota l’autrice:

Gli albatros sono uccelli che formano legami di coppia profondi e duraturi, ma nelle colonie osservate i maschi erano solo il 41 per cento. La scarsità di maschi, soprattutto di maschi con buoni geni, e il desiderio di procreare devono avere portato allo stabilirsi di preferenze gay. Nonostante le coppie di femmine abbiano un successo riproduttivo inferiore, se non ci fossero, il loro tasso riproduttivo sarebbe zero, per cui all’individuo conviene comunque tentare la fortuna.

Ci sono poi aspetti dell’omosessualità in natura che mai avremmo voluto sapere! Per esempio:

Nel complesso, almeno 130 specie di uccelli partecipano ad attività̀ omosessuali, arrivando a estremi come i maschi dei germani reali, tra cui sono riportati casi di omosessualità necrofila: maschi che copulano con altri maschi, ma morti, perché un maschio morto è meglio di niente per allentare le tensioni del periodo degli accoppiamenti. Una scoperta, questa, che ha portato il suo autore a vincere il prestigioso premio Ig Nobel.

Infine, e questa è una parte importante, da divulgare più possibile:

Qualunque sia la causa, è sicuramente tanto “naturale” quanto l’essere mancini o l’avere il naso aquilino, e l’accettazione senza moralismi della sessualità altrui, umano, delfino, pinguino o gabbiano che sia, sarebbe sicuramente il segnale che il mondo che ci circonda non è più poi così tanto spaventoso.

Via | Il Post

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