Carlo Taormina condannato per affermazioni discriminatorie contro i gay: confermata la sentenza

La Corte di Appello di Brescia ha confermato la condanna per l'avvocato Carlo Taormina, riconosciuto colpevole di discriminazione in ambito lavorativo verso le persone omosessuali

L’avvocato Carlo Taormina si è visto confermare la condanna per affermazioni discriminatorie contro i gay: la Corte di Appello di Brescia, infatti, ha respinto l'appello dell'avvocato Taormina contro l'Ordinanza del Tribunale di primo grado che lo aveva condannato a risarcire l'Associazione Avvocatura per i diritti Lgbti-Rete Lenford per le dichiarazioni omofobe e discriminatorie rese durante una trasmissione radiofonica.

Come ricorderete, l'avvocato Carlo Taormina, dopo aver espresso giudizi negativi sulle persone omosessuali, aveva sostenuto che non avrebbe mai assunto nel suo studio collaboratori omosessuali. L'associazione Avvocatura per i diritti Lgbti-Rete Lenford aveva ravvisato in quelle parole un evidente intento discriminatorio, sanzionato dalla Legge 216/2003 che tutela i lavoratori contro le discriminazioni sul luogo di lavoro.

La Corte d'Appello ha condiviso quanto già stabilito dal Tribunale e cioè il carattere discriminatorio alle parole dell'avvocato Taormina e ha confermato la condanna del noto legale al pagamento di un risarcimento di Euro 10.000 all'Associazione "Avvocatura per i diritti lgbti-Rete Lenford" e alla pubblicazione a sue spese dell'ordinanza su un quotidiano a tiratura nazionale.

Poiché la normativa sulle discriminazioni sul luogo di lavoro è stata varata in adempimento di una direttiva Europea, la Corte ha interpretato le norme antidiscriminatorie alla luce della stessa normativa europea e della giurisprudenza della Corte di Giustizia.

L'avvocato Maria Grazia Sangalli, Presidente dell'Associazione Avvocatura per i diritti lgbti, chiosa che la normativa europea ha fra i suoi principi fondamentali quello della non discriminazione nei confronti delle persone lgbti e la legge contro le discriminazioni sul luogo di lavoro è figlia di quei principi mentre in Italia, caso unico in Europa, si fatica ancora ad approvare una legge che sanzioni penalmente i reati d'odio verso le persone omosessuali e transessuali e a dare riconoscimento giuridico alle coppie formate da persone dello stesso sesso.

Le motivazioni della sentenza


Carlo Taormina

Aggiornamento 7 agosto 2014

Sul sito della Rete Lenford è possibile leggere la sentenza con cui il Tribunale di Bergamo condanna l'avvocato Taormina per discriminazione diretta nei confronti delle persone omosessuali. Secondo il Tribunale, le dichiarazioni di Carlo Taormina costituiscono:

espressioni idonee a dissuadere determinati soggetti dal presentare le proprie candidature allo studio professionale dell'avv. Taormina e quindi atte ad ostacolarne l'accesso al lavoro od a renderlo maggiormente difficoltoso.

L'avvocato Carlo Taormina condannato per affermazioni discriminatorie contro i gay


Carlo Taormina

6 agosto 2014

Nel corso di una puntata del programma radiofonico La Zanzara, l'avvocato Carlo Taormina aveva più volte dichiarato che non avrebbe mai assunto collaboratori omosessuali. Ora il Tribunale di Bergamo ha riconosciuto il carattere discriminatorio delle affermazioni di Taormina a l'ha condannato al pagamento di un risarcimento del danno a favore di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford, nonché alla pubblicazione della sentenza sul quotidiano nazionale Il Corriere della Sera. Il risarcimento di diecimila euro “sarà impegnato in attività informative sui temi delle discriminazioni e di promozione di una cultura della diversità”, puntualizza la co-presidente di Rete Lenford Maria Grazia Sangalli. Nota la Rete Lenford su Facebook:

Il successo ottenuto dall’Associazione rappresenta un punto di svolta in materia di contrasto alle discriminazioni. È il primo caso in Italia di condanna per discriminazione in ambito lavorativo verso le persone omosessuali. Inoltre, è da sottolineare il riconoscimento di un risarcimento del danno a un'associazione che si batte a tutela dei diritti delle persone LGBTI.

Commenta giustamente l'avvocato Antonio Rotelli, della Rete Lenford:

Questa sentenza si pone anche come monito verso le future affermazioni a carattere discriminatorio, in quanto riconosce che non ogni opinione è legittima; dichiarare pubblicamente di non voler assumere collaboratori sulla base del loro orientamento sessuale è una discriminazione punita dalla legge.

Le reazioni alla sentenza


foto carlo taormina

Per Carlo Taormina questa sentenza è una palese violazione alla libertà di espressione. Scrive l'avvocato su Twitter:

E poco dopo:

Sergio Lo Giudice

, senatore PD, sottolinea come la condanna di Carlo Taormini interrompa l'impunità dei politici italiani omofobi:

La sentenza di condanna per le affermazioni pesantemente omofobe di Carlo Taormina mostra che l'Italia non può più pensare di considerarsi una zona franca rispetto dei diritti fondamentali di gay, lesbiche e trans. Questo riguarda in particolare i tanti politici nostrani che continuano ad insultare pesantemente le persone omosessuali e la loro dignità.

E specifica:

Taormina, che in una puntata della Zanzara aveva sostenuto che "i gay hanno anomalie fisiche, genetiche e mentali" non è stato condannato per questi insulti pesantemente omofobi, ma per avere affermato che non avrebbe mai assunto omosessuali nel suo studio legale, contravvenendo così alla normativa contro le discriminazioni sul lavoro.

Soddisfazione anche da parte di Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay, che ironizza:

Tanto è devoto Taormina al Diritto che questa volta ha voluto fare giurisprudenza in prima persona, offrendoci la prima condanna in Italia per discriminazione verso le persone gay e lesbiche in ambito lavorativo.

Quindi prosegue:

Questa sanzione non resta evidentemente circoscritta alla vicenda del noto penalista, bensì va estesa al dibattito politico di questi mesi sull'omotransfobia. L'ambito lavorativo è l'unico nel quale esiste una norma che affronta il tema delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, è giusto che quella norma sia applicata e che in quella norma e nel principio che esprime venga colto il limite inequivocabile tra la tanto sbandierata libertà di opinione e l'adozione di condotte che offendono o danneggiano le persone gay, lesbiche e trans. Oggi Taormina impara una cosa a lui evidentemente ignota finora, e assieme a lui la imparano i tanti bulli della politica e degli ambienti circostanti che indugiano in battute e argomenti razzisti e omofobi, facendosene quasi un vanto.

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