Gli attori gay hanno ancora paura del coming out


Per chi non ha il talento di Ian McKellen (qui in una foto giovanile) o l'ego di Rupert Everett, probabilmente è ancora troppo difficile ammettere di essere gay nel mondo del cinema. Lo conferma una ricerca condotta dal sindacato britannico Equity: quasi tutti gli attori sono sinceri con amici e colleghi sulla propria sessualità, ma molti mentono ancora con gli agenti.

Meno della metà degli attori lgbt dice la verità al proprio agente, per timore di ritorsioni o di subire un rallentamento alla propria carriera: il 57% ammette di non essere sincero. È vero che interpreti come Ian McKellen o Neil Patrick Harris vestono i panni di personaggi etero, senza alcun problema, ma bisogna ammettere che tra le super star non c'è nessun gay.

Il 35% degli attori giustifica la propria riservatezza col fatto di avere sperimentato una qualche forma di omofobia nella loro vita professionale. Al contrario, più del 90% degli attori gay è sincero con amici e colleghi di lavoro. A Hollywood, dunque, lo schermo è ancora "velato".

  • shares
  • Mail