Finlandia: presidenziali, al ballottaggio un candidato gay


Al primo turno delle elezioni presidenziali, i Finlandesi hanno dato un dispiacere ai partiti di estrema destra e agli euroscettici: i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti e che si contenderanno la poltrona presidenziale al ballottaggio sono entrambi europeisti, uno di centrodestra, l'altro di sinistra.

Ma se il più votato è stato, prevedibilmente, Sauli Niinistö (per lui il 37% dei voti), esponente del Partito della Coalizione Nazionale, di centrodestra, il suo sfidante, a sorpresa, è il candidato della Lega Verde Pekka Haavisto, che ha conquistato il 18,8% delle preferenze.

Haavisto, che può ancora sperare di ribaltare i rapporti di forza se riuscirà ad attrarre tutti i voti di sinistra, è gay dichiarato, vive con il suo compagno Nexar Antonio Flores, in un'unione registrata, ed è già stato ministro dell'Ambiente. Se il 5 febbraio dovesse vincere sarebbe il primo gay a diventare presidente della Finlandia, dopo la socialdemocratica Tarja Halonen. Ovviamente la sua omosessualità non è stata assolutamente un argomento di discussione nel corso della campagna elettorale.

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