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Milano: polemiche per il fondo anticrisi destinato anche alle coppie gay

Pubblicato: 29 gen 2012 da Desperate Gay Guy

milano fondo anche ai gay

Polemiche a Milano per l’arrivo del Fondo Anticrisi destinato al sostegno del reddito. L’intenzione è quella di aprirlo anche alle coppie di fatto. Eterosessuali ed omosessuali, senza alcuna discriminazione. L’azione anticipa l’idea di creare un registro delle coppie di fatto nella capitale lombarda, già nei piani dell’attuale governo locale. L’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha infatti specificato che verranno incluse anche le coppie gay e tolto il limite di cinque ann di residenza per esserne beneficiari.

Il fondo è presente per soggetti in difficolta’ di lavoro e per l’acquisto della prima casa o il problemi nel pagamento dell’affitto. I requisiti sono semplici: un reddito Isee sotto i 25 mila euro e essere sposati o coabitanti nello stato di famiglia. Il contributo potrà essere fino a 5000 euro. Non solo sostegno per le famiglie ma anche all’occupazione.

Ovviamente la scelta di comprendere anche le coppie gay non è stata ben accolta dalla destra. Ma anche, indovinate da chi? Esatto, da una parte proprio del Pd. Un esempio?

Marilisa D’Amico, presidente della Commissione Affari Istituzionali, che ha descritto la scelta come una “fuga in avanti” della Giunta:

“E’ una decisione inopportuna perche’ realizza una fuga in avanti che rischia di dividere e creare conflitti mentre questo grande tema civile va approfondito in sede consiliare, realizzando una larga convergenza tra le forze politiche. La Giunta mette tutti di fronte a una decisione già presa”

Dello stesso parere Riccardo De Corato del (Pdl) che commenta così il tutto:

“E’ semplicemente un palese insulto al buon senso aprire il Fondo Anticrisi non solo alle coppie di fatto, ma anche a quelle dello stesso sesso. Il buon senso di molti cattolici milanesi chiede qualche risposta su questa indecente delibera da chi dichiara di rappresentare nella Giunta arancione una parte del mondo cattolico milanese”

Via | Blitz Quotidiano
Foto | Tm News

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di brokenheart

    brokenheart

    29 gen 2012 - 15:10 - #1
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    Per fortuna i costituzionalisti Lorenza Carlassare e Valerio Onida sostengono che negare i diritti sarebbe una discriminazione.
    Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/fondi-anticrisi-alle-coppie-fatto-avvenire-attacca-pisapia-costituzionalisti-assolvono/187279/

    A quanto pare nell’articolo che cito, Vittorio Feltri dichiara che a Bologna e a Gubbio il registro c’è ma è inutile perché nessuno lo usa, affermando anche che: Le coppie di fatto interessano solo ai politicanti: “I partiti del nostro Paese hanno drammatizzato un falso problema, non sanno dove vivono né chi rappresentano”.
    È vero ciò che afferma Feltri? Oddio accostare la parola vero con Feltri è un’eresia.
    I bolognesi e gli eugubini che ne pensano? C’è qualcuno che può illuminarmi sulla loro reale situazione?

  • Profilo di giobi87

    giobi87

    29 gen 2012 - 15:48 - #2
    0 punti
    Up Down

    @ brokenheart: per Vittorio Feltri tutto ciò che viene dalla sinistra è sbagliato e pare che a Gubbio una sola coppia si sia registrata nel registro delle unioni civili, ma questo non è affatto un motivo per abolirle, perché in futuro avrebbe potuto servire ad altri: certa area del PD, genuflessi alla chiesa cattolica ha semplicemente colto la palla al balzo per cancellare il registro stesso, votando in conformità alla destra politica.
    Su una cosa do ragione a Feltri, le coppie di fatto, quelle omosessuali in particolar modo, interessano a certi politicanti di sinistra per prender voti…per poi dimenticarsene quando l’ala cattolica del partito riceve la telefonata della cei.

  • Profilo di breather

    breather

    29 gen 2012 - 15:57 - #3
    2 punti
    Up Down

    La notizia in sé mi sembra alquanto buona…
    E’ un buon modo di sfruttare in modo egualitario le norme esistenti che da ben 23 anni consentono alle coppie conviventi etero e gay di essere considerate “famiglie anagrafiche”. Spero solo, però, che questo non sia l’ennesimo malaugurato segnale del fatto che l’idea stessa di creare un Registro comunale delle Unioni Civili sarebbe stata rimpiazzata dall’idea di sfornare una delibera che ribadisca le norme appunto già esistenti sulla famiglia anagrafica e sui relativi certificati/attestati di famiglia anagrafica (vedi il decreto 223 dell’89, articoli 4 e 33) fornendo qua e là vaghi indirizzi politici di non-discriminazione, come accaduto purtroppo a Torino.
    A Milano in centro-sinistra ha promesso il Registro… faccia il Registro.
    E lo faccia come a Firenze ossia sancendo la parità comunale tra sposati e registrati.
    Non prenda in giro i gay con delibere sull’esistente spacciate per Registri.

  • Profilo di loran

    loran

    30 gen 2012 - 13:58 - #4
    0 punti
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    Finalmente un atto di civiltà e di vero cristianesimo.
    De Corato e tutti gli altri che si professano cristiani ma che sono soltanto una massa di razzisti intolleranti e fondamentalisti dovrebbero andarsi a rileggere il Vangelo l’insulto e l’indecenza sono loro.
    Mentre le affermazioni di Marilisa D’Amico solo il solito esempio della politica fallimentare del Pd dove si maschera l’immobilismo con la scusa che le decisioni devo essere prese sempre e solo con una larga maggioranza, a carattere nazionale e se sono presenti nel programma del partito.

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