Sudafrica: bufera sul re Zulu per una frase anti-gay


L'omosessualità è "putridume". Con questa espressione il re zulu Goodwill Zwelithini si è riferito alle relazioni fra persone dello stesso sesso, che peraltro in Sudafrica - caso più unico che raro in Africa - sono perfettamente legittime e riconosciute dal codice civile sotto forma di matrimonio. Secondo il quotidiano The Times, durante una celebrazione tradizionale, il sovrano degli Zulu ha manifestato il suo disprezzo verso l'omosessualità, che sarebbe contraria alla tradizione africana.

L'uscita è stata così violenta, che il presidente sudafricano Jakob Zuma, zulu anche lui, è dovuto intervenire per prendere le distanze dal re, che ovviamente non ha poteri, ma è solo una figura simbolica, sebbene di grande importanza per la comunità zulu, che celebra ancora una grande vittoria sulle truppe britanniche.

Un segnale positivo, però, c'è in tutto questo. La Casa Reale Zulu, in un comunicato, ha smentito le frasi attribuite al re. Secondo il principe Mbonisi Zulu, "Sua Maestà non ha mai condannato le relazioni fra persone dello stesso sesso". A livello ufficiale, almeno, l'omofobia è diventata qualcosa di inaccettabile; e questo è già un passo avanti.

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