Wanda Landowska, la donna e l'artista

Wanda Landowska

A lei si deve la rinascita dl clavicembalo nel xx secolo. Un talento quello di Wanda Landowska che non ebbe davvero eguali. Nata in Polonia in una famiglia della buona borghesia, la Landowska si accostò alla musica quando era solo una bambina. A quattro anni sapeva già suonare il pianoforte, rivelando fin da subito una dote straordinaria per quei tasti bianchi e neri, per quelle note che sapevano salire, trasognate o drammatiche, nell’aria gelidissima di Varsavia. Un talento precoce, unico, che divenne nel corso degli anni leggendario. Inavvicinabile. I suoi trionfi come concertista la portarono in giro per l’Europa; Berlino e Parigi l’accolsero a braccia aperte come si fa solo con i talenti più grandi. Quelli che spezzano il fiato.

Naturalizzata francese, ma di origine ebraica, Wanda Landowska dovette all’arrivo dei tedeschi lasciare però precipitosamente Parigi, sua città d’adozione. Profuga e senza più denaro, la celebre musicista decise di lasciare allora l’Europa e tentare la via dell’America. Insieme alla compagna di sempre Denise Restou (traduttrice di molti suoi testi), Wanda Landowska iniziò così una nuova vita, dando concerti in giro per gli Stati Uniti, insegnando ovunque la chiamassero e registrando le sue incomparabili sonate comodamente a casa ( la prestigiosa RCA Victor per far cosa gradita alla grande artista aveva installato nella sua abitazione di Lakeville nel Connecticut un’intera sala di registrazione). La carta americana, giocata forse per disperazione, le aveva portato in dono (a volte capita anche questo) una nuova, inaspettata via per il successo.

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