Lord Byron, Don Leon e la pena capitale

Lord Byron

Nonostante venne pubblicato col suo nome, Don Leon non fu scritto da Lord Byron che era già scomparso da dieci anni, ma da qualcuno che sicuramente conosceva molto bene la vita del poeta. Tanto bene da raccontare nelle strofe del poema, l’amore del nobiluomo per John Edleston, la sua affocata avventura con Nicolo Giraud in Grecia ed i suoi sentimenti di quando ancora adolescente, tra un palpito ed un affanno, si era scoperto attratto da giovani del suo stesso sesso.

Il poema si muove su più binari, affronta argomenti svariati e vuole soprattutto dare voce alla protesta contro la pena di morte prevista allora per gli omosessuali e che, in Inghilterra, veniva eseguita per impiccagione. L’autore cita casi e personaggi pubblici, intere carriere rovinate o date brutalmente in pasto al pubblico ludibrio (con un chiaro riferimento ad un amico carissimo di Lord Byron: William Banks).

Naturalmente l’opera ebbe, nel corso degli anni, vita difficilissima e quando fu ristampata negli anni ’30, i giudici inglesi intervennero prontamente, ordinando che venisse immediatamente distrutta. L’accusa? La più banale e la meno sincera: oscenità.

Via | Glbtq

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