Lo scandalo che non travolse John Gielgud

Lo scandalo che non travolse John Gielgud

Quando nel 1953 John Gielgud venne arrestato nei bagni pubblici per aver tentato di abbordare un giovane uomo, aveva da pochissimo ricevuto il cavalierato dalle mani della regina. La sua fama di grande attore shakespeariano era all' apice. Alle sue spalle, una moltitudine di premi e riconoscimenti da suscitare l’invidia di Laurence Olivier. Lo scandalo minacciava quindi di travolgerlo. Di mettere la parola fine ad una carriera straordinaria e soprattutto ad un talento che aveva mandato in visibilio le platee di due continenti (l’Amleto, nella sua interpretazione, aveva ottenuto una vera e propria ovazione a Broadway, consacrandolo definitivamente come il più grande attore teatrale della sua generazione).

I biografi raccontano però come la sera della prima di un importante spettacolo a Liverpool, il primo dopo la scarcerazione, l’attore si macerasse nel timore. Intimorito dal pubblico. Dalle sue possibili reazioni. La prima attrice gli corse allora in soccorso dietro le quinte, dicendogli: “Vieni forza! Non oseranno certo fischiarmi”. Il sipario si alzò e non appena Gielgud entrò in scena tutto il pubblico si alzò in piedi, tributandogli uno degli applausi più caldi, lunghi e fragorosi di tutta la sua luminosa carriera.

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