Carmen Conde, la poesia, il dissenso politico e l'impegno sociale

Figura intrepida e dall'umanità profonda, Carmen Conde si schierò con La Repubblica durante la guerra civile spagnola e per anni dovette nascondersi, braccata dalle milizie franchiste.

Carmen Conde (1907-1996) non fu solo la prima donna ad essere eletta all'Accademia reale di Spagna, ma insieme al marito, il poeta Antonio Oliver Belmás, fu anche fondatrice dell'Università popolare di Cartagena. Del resto il suo amore per gli altri la portò ad occuparsi instancabilmente dell'infanzia abbandonata, a dedicarsi anima e corpo all'istruzione, a scrivere appassionatamente versi tra i più belli della letteratura spagnola del secolo scorso.

La sua storia d'amore con Amanda Junquera, moglie di un professore di storia, fu un punto cruciale e delicato della sua esistenza di donna e di artista. Una svolta che creò un prima ed un dopo. Un legame forte il loro che mise probabilmente in forse molte certezze della poetessa che per il resto della sua vita cercò di conciliare, a volte affannosamente, le sue diverse pulsioni.

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Legatissima al marito, Carmen Conde dovette nascondersi e separarsi dal lui per molti anni. Entrambi sostenitori della Repubblica spagnola dovettero infatti darsi alla macchia per sfuggire alle milizie franchiste. Marito e moglie poterono rivedersi solo nel 1945. Per molto tempo comunicarono unicamente attraverso una fitta rete di amici, la Conde nascosta presso L' Ecorial, Belmàs nella città di Murcia, nella Spagna meridionale. Anche dopo la morte del marito nel 1968, la poetessa curò i suoi interessi artistici con grande devozione, occupandosi della pubblicazione e dell' editing di tutta la sua opera. La poetessa si spense quasi novantenne nel 1996. A lei la Spagna ha dedicato (come potete vedere) anche un francobollo.

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