Maurice di E. M. Forster, un classico attuale

Quello di Forster è un romanzo che vale la pena leggere – o rileggere – perché è sempre nuovo e affascinante.

Tra i classici del mondo gay – ma della letteratura tout court – c'è Maurice, che è, forse, il capolavoro di Edward Morgan Forster. Un romanzo intimo e coinvolgente scritto in uno stile squisito che possiamo rintracciare anche nella trasposizione cinematografica di James Ivory. Un romanzo che vi proponiamo per la lettura o la rilettura in questa estate 2014.

Nelle pieghe di una severa e perbenista società vittoriana, Forster tratteggia affettuosamente la storia d'amore di Maurice e Clive (interpretati nel film da James Wilby e Hugh Grant), suo compagno di college, i tormenti di una passione complice e innominabile, che per Clive è destinata a seppellirsi nella normalità, mentre per Maurice rappresenterà il calvario che condurrà a nuova vita.

«Che tu mi voglia un briciolo di bene, lo credo», ammise, «ma non posso far dipendere la mia vita da così poco. Neanche tu saresti disposto a far lo stesso. Tu fai dipendere tutta la tua vita da Anne. Non ti curi di appurare se i tuoi rapporti con lei sono o non sono platonici, ti basta sapere che sono più che sufficienti a farne dipendere una vita. Io non posso far dipendere la mia vita dai cinque minuti che rubi a lei e alla politica per intrattenerti con me. Per me faresti qualsiasi cosa, salvo vedermi. Ecco qual è stata la situazione dal principio alla fine di quest'anno d'inferno. Mi metti a disposizione la tua casa e ti dai una pena infinita per ammogliarmi, perché il mio matrimonio ti permetterebbe di lavarti le mani di me. Sì, mi vuoi bene, lo so», Clive si preparava a protestare, «ma è così poco che non merita neanche di parlarne, e non mi ami. Un tempo fui tuo fino alla morte e lo sarei rimasto se ti fosse importato di non perdermi, ma oggi sono un altro».

Maurice di E. M. Forster, un classico attuale

Il film è pervaso da una luce che evidenzia la lontananza dalla contemporaneità, ma che rimanda quasi intatte le problematiche dell’accettazione della diversità e la legittima ricerca dell’amore come porto di quiete e scommessa, al tempo stesso.

Tutt'oggi Maurice chiama – si veda l’incantevole scena finale – ad una consapevolezza, a una maturità del sentire forse non ancora pienamente conquistato.

Un testo, quello di Forster, che ancora oggi è al centro di dibattiti e iniziative, come dimostra, per esempio, il Ciclo di Matinée «Classici DiVersi» che si tiene a Taranto e che proprio oggi affronta il romanzo Maurice.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 107 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO