Benevento, coppia gay cacciata per un bacio al parco: "O ve ne andate o chiamo i carabinieri!"

Omofobia nel parco della città: due uomini allontanati dal custode

Una brutta, bruttissima storia in arrivo da Benevento e resa pubblica da "Wand", We are not different, un collettivo Lgbt che lotta contro la discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

A raccontare l'accaduto sono stati proprio le due vittime della vicenda, una coppia gay che semplicemente aveva "osato" baciarsi al parco, su una panchina. Niente di audace né di fuori luogo. Eppure sufficiente per essere invitati ad andarsene come autori di chissà quale scandalo:

legge contro l'omofobia

"Non erano andati oltre il bacio, consapevoli di essere in un luogo pubblico, ma il custode non ha gradito la loro presenza e li ha allontanati. Prima della cacciata definitiva, i due - spiega l'associazione in una nota - erano stati minacciati con un eloquente ‘mi raccomando’ dal custode, che poi è ritornato per intimare loro di andarsene"

Le parole del custode sono state esplicite e simbolo di intolleranza e discriminazione:

"Due omosessuali non si possono baciare in villa, perché potrebbero passare bambini"

La solista scusa -che non regge e non ha senso di esistere- per qualcosa che forsè è radicato dentro il proprio pensiero e viene trasformato in alibi e giustificazione per umiliare. Perché di questo si tratta quando due persone vengono fatte sentire a disagio senza un motivo concreto. A Ottopagine, uno dei due ragazzi ha spiegato:

"Essere cacciati da un luogo pubblico è stata una sensazione bruttissima. Il custode ci ha spiegato più volte che eseguiva solo degli ordini impartiti dai suoi superiori e che se non ce ne fossimo andati avrebbe chiamato i carabinieri. Ci siamo sentiti discriminati. Siamo una coppia come tutte le altre"

I carabinieri. Ci rendiamo conto?

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