
Pochi giorni fa vi avevamo raccontato delle parole di sostegno da parte del Vescovo di Ragusa. Paolo Urso, il sacerdote, aveva espresso la necessità di regolarizzare le unioni nel nostro Paese, sia tra eterosessuale che tra omosessuali. Una presa di posizione necessaria poichè, come ha sottolineato, l’Italia è uno Stato laico.
Ovviamente le dichiarazioni hanno provocato un grande polverone, soprattutto nell’ambiente cattolico che ha domandato a gran voce le dimissioni del religioso. Ma, a difenderlo, è intervenuto il mondo politico del Pd che, con l’opinione di Giuseppe Calabrese, segretario del Partito Democratico, ha appoggiato la posizione del monsignore:
“Come segretario del Partito Democratico sento il dovere di esprimere piena condivisione nei confronti della dichiarazione di mons. Paolo Urso, vescovo di Ragusa, sulle unioni gay. Per comprendere le affermazioni del nostro vescovo, bisogna tenere presenti sia la formulazione della domanda dell’intervistatore che la diffusione sociale del problema, che richiede allo Stato di legiferare sulle coppie di fatto, vale a dire sulle diverse forme di convivenza solidali e durature, esistenti nel nostro Paese al di fuori del matrimonio”
Ribadisce anche la necessità e l’urgenza di ritrovare il senso laico del nostro Paese:
“Mons. Urso, che è persona rispettosa e tollerante, dice sostanzialmente tre cose: lo Stato ha il compito di prendere atto dell’esistenza, nella moderna società multiculturale, delle coppie di fatto e regolarle normativamente; la regolazione civile delle coppie di fatto è un atto giuridico, non implica una valutazione etica e differisce dalle unioni matrimoniali tradizionali; la Chiesa è una casa dalle porte aperte nei confronti di ogni persona. Mons. Urso non assume una posizione rivoluzionaria. Si limita ad usare buon senso umano. In effetti si identifica con la posizione dei Dico, volta a regolare le coppie di fatto, sostenuta alcuni anni fa dal Centrosinistra, ampiamente condivisa nella società italiana e già allora ritenuta accettabile da alcuni vescovi. Per queste ragioni non solo la condivido pienamente, ma la ritengo quanto mai opportuna. E’ un sasso lanciato nelle acque stagnanti della politica italiana”
Via | RagusaNews
breather
19 gen 2012 - 17:25 - #1“…si identifica con la posizione dei DICO”
Ecco. Appunto. Bell’esempio di vescovo pro-gay e laico… ma per favore!
Ricordo a tutti cos’era la proposta denominata ‘DICO’, e lo faccio usando le parole della stessa Rosy Bindi che l’ha elaborata: “il disegno di legge del Governo sui Dico, a differenza di altri disegni di legge, non legalizza le unioni di fatto, né eterosessuali né omosessuali” - “non crea alcuna nuova figura giuridica alternativa” - “non dà alcun rilievo a patti o accordi tra le persone conviventi”.
Le parole del Vescovo ragusano e soprattutto quelle del PD ragusano, subito pronto a interpretare le vaghissime parole che il Vescovo ha detto sulle persone che convivono nel modo più ristretto e retrogrado possibile, sono una vergogna.
purnio90
19 gen 2012 - 20:33 - #2Nessuno mi conosce su questo sito ma io lo visito e leggo i suoi post ogni giorno, quindi dentro il mio cuore sapevo che quel ‘1 commento’ segnalato, se avessi scorso la pagina, avrei scoperto essere quello di “breather”. Colgo l’occasione per fargli i complimenti e per avere il merito di avermi rivoluzionato completamente l’idea che avevo sulle unioni civili. E’ sempre un piacere leggerti.
Detto questo, anche se non ritengo giustificabile assumere posizioni contro l’uguaglianza nemmeno da parte di un vescovo, personalmente non riuscirei a ritenere vergognose le sue parole. Per quanto le ritenga le solite parole, quasi fastidiose, di chi pensa di ‘farci onore col contentino’, gli do atto di essersi spinto a rilasciare dichiarazioni che lo hanno esposto a molti rischi. Credo che chiedere di più, agli ecclesiastici, possa ritorcersi contro. Ma potrei tranquillamente sbagliare, visto che per ora il ‘chiedere poco’ alla politica ci ha portato solo sberleffi e calci nel sedere. Di certo, se per un Vescovo mi metto una mano sul cuore, da parte di un esponente del PD, sarebbe invece opportuno sentire una chiara presa di posizione in favore dell’uguaglianza del matrimonio; appunto per il fatto che questi interventi “differiscono dalle unioni matrimoniali tradizionali” ad una persona veramente progressista, non dovrebbero andare bene.
loran
19 gen 2012 - 21:05 - #3Lo dicevo io che gli avrebbero fatto pagare anche queste sue blande affermazioni, certi ambienti cattolici sono come la mafia.
breather
19 gen 2012 - 22:45 - #4Grazie mille, purnio90… anch’io leggo con piacere e interesse i tuoi commenti.
Sono contento di averti trasmesso idee nuove in merito alle unioni civili :-)
A volte temo di risultare un po’, come dire, “guastafeste” e certe volte pure antipatico a chi crede o vuole credere in certi personaggi, politici o di altro genere, che però sono a tutti gli effetti contrari all’uguaglianza… quindi talvolta sono in dubbio se scrivere o meno nei commenti certe perplessità che ho o anche solo il mio dispiacere o la mia inca**atura di fronte a frasi o azioni del politico/partito x o y di turno o del prete/vescovo a o b di turno; siccome ci sono in ballo i nostri diritti, la nostra dignità, quindi non cosette di poco conto, in genere scrivo.
Riguardo la Chiesa cosiddetta ‘gay-friendly’… quella si metterà a parlare anche in Italia di unioni civili serie solo e unicamente quando staremo per vincere la battaglia sull’inclusione nel matrimonio; nelle altre nazioni a maggioranza cattolica, vedi Spagna Argentina Portogallo ecc è proprio dagli ambienti cattolici che è venuta la proposta dell’unione civile… lì rigettata con sdegno dai gruppi gay… in Argentina è venuta addirittura da un’esponente politico dell’opus dei. Fino ad allora, ci saranno sempre e solo frasi di contrarietà molto netta all’uguaglianza e a qualsiasi avanzamento decente in materia accompagnate da qualche parola volutamente vaga sulle ‘persone che vivono insieme’ per prestare il fianco a chi nel mondo politico mira a sostituire ipotesi di compromesso già di per sé ‘moderate’ come il Pacs con buffonate come l’ex proposta dico.
purnio90
21 gen 2012 - 15:14 - #5E’ vero! Quando si rendono conto che il loro terrore per il matrimonio gay sta per diventare realtà, ripiegano sulle unioni civili aprendosi ad esse e sperano così di evitare il peggio. La mia domanda è: se una situazione simile si verificasse in Italia e nascesse un dibattito parlamentare spaccato tra unioni civili e matrimonio, gli LBT italiani sarebbero così maturi da ‘rigettare con sdegno’ quella mossa-tranello, spingendo decisamente verso il matrimonio ed evitando così che vinca il fronte unioni civili? Avrei molti dubbi.
breather
21 gen 2012 - 22:22 - #6Acuta osservazione. Pure io ho questi dubbi e timori.
E’ anche per questo che la comunità lgbt italiana deve aprire il prima possibile gli occhi, smetterla di farsi intortare a ogni pié sospinto laddove ancora si fa intortare.
Devo dire, comunque, che sono sempre meno i gay italiani che si fanno fregare in quei modi lì quindi ho una certa tendenza all’ottimismo :)