I film LGBT della storia del cinema: "Le amicizie particolari" del 1964

Il film di Jean Delannoy uscito nel 1964 venne inizialmente vietato ai minori di 18 anni per pressioni dei movimenti cattolici. La storia di due adolescenti innamorati ma osteggiati dalla furia censoria dei frati era allora pressoché inaccettabile.

Tratto da “Le amicizie particolari”, il romanzo più riuscito di Roger Peyrefitte, il film diretto da Jean Delannoy nel 1964 ripercorre fedelmente l'amore nato tra due adolescenti in una scuola retta da frati implacabili. Un amore nato per gradi e che cresce unendo i due giovani in un rapporto forte ed esclusivo, fatto di tenerezza e poesia. Tuttavia l'intensa amicizia tra Georges ed Alexander viene naturalmente scoperta da padre Lauzon che minaccia l'espulsione di entrambi dalla scuola a meno che i due studenti non gli consegnino immediatamente le lettere che si sono scritti nel corso degli anni. Georges, il più grande cede al ricatto, mentre Alexander, caparbio e fiero, rifiuta recisamente.

Le amicizie particolari

Il giovane si sente però profondamente tradito dall'amico e tra le lacrime getta dal finestrino del treno che lo sta riportando a casa prima le sue lettere d'amore, poi trafitto dal dolore si butta a sua volta sulle rotaie, trovando così morte certa. Il film si conclude tristemente con frate Lauzon totalmente incapace di assumersi la responsabilità della morte di Alexander e Georges in preda alla disperazione più nera per non aver potuto parlare per l'ultima volta con l'amato. Un incontro che avrebbe potuto probabilmente salvare il povero Alexander. Fugare tutti i suoi atroci dubbi.

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