Racconti omosessuali: “Di corsa, di nascosto” di Francesco Botti

Francesco Botti, Di corsa, di nascostoDi corsa, di nascosto è libro di Francesco Botti per le edizioni Guanda che propone otto storie che ruotano intorno all'omosessualità. La lettura è piacevole e i testi sono ben costruiti. Com'è ovvio che sia per una raccolta alcuni testi, a mio giudizio, sono migliori di altri ma tutti, comunque, di ottimo livello.

Il racconto che dà il titolo alla raccolta è tra i più intensi: una storia di amore fra due uomini che vivono il proprio orientamento sessuale in maniera diversa. Entrambi “di corsa” non solo per via della fugacità dei momenti intimi ma anche per il modo in cui la storia viene gestita; uno di loro, però, la vive “di nascosto” sia dagli altri sia, soprattutto, da se stesso. Del resto il tema del correre (verso qualcuno, verso qualcosa o via da qualcuno, da qualcosa, da varie situazioni) e quello del nascondersi (non solo inteso con quell'atteggiamento tipico di molti gay del voler vivere una vita doppia, ma anche del nascondersi in qualcuno, tra le braccia dell'amato o, anche, del volersi nascondere dalla realtà e sognare un mondo altro) costituiscono il filo rosso che attraversa tutto il libro.

Altri racconti particolarmente coinvolgenti secondo me sono La guardia del corpo (dove il pudore – quello delicato e non tanto quello della vergogna – domina supremo) e Santa Maria del Bagno (con una storia che narra di misteri che alla fine altro non sono che il mistero dell'amore che ognuno di noi porta dentro).

Dicevamo che i testi sono molto ben costruiti e strutturati. Spesso l'autore svela solo all'ultima riga del racconto la chiave per interpretare tutto quello che è stato narrato. Questa scelta stilistica, però, è messa un po' in crisi dal testo promozionale della bandella (testo che, solitamente, non dipende dall'autore ma da scelte dell'editore): subito ci viene detto che tutti i racconti hanno come protagonisti maschi omosessuali. Nel leggere alcuni testi, però, questo elemento è proprio la sorpresa che Francesco Botti prepara con tutta la narrazione, sorpresa che viene un po' diminuita dal fatto che tanto si sa che prima o poi spunterà l'elemento “maschio omosessuale”, come dice la bandella.

(Per inciso: i testi redazionali non sono stati gestiti al meglio per questo libro; nella bandella si legge che sono storie “al di là dello stereotipo tipicamente italiano dove identità e orientamento coincidono” e nel comunicato stampa - e sul sito dell'editore – si specifica che i protagonisti sono “maschi omosessuali normali, senza lustrini”, quasi a mo' di giustificazione, peraltro non richiesta...)

Francesco Botti
Di corsa, di nascosto
Guanda, 2011
pp. 196, euro 15
disponibile anche in eBook (PDF con DRM): euro 10,99

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