Horatio Alger e il sogno americano

Horatio Alger e il sogno americano

Con i suoi romanzi per ragazzi, Horatio Alger fu uno dei padri del grande sogno americano. Nei suoi libri, fanciulli poveri, ma sempre virtuosi trovavano immancabilmente la strada per il successo; un successo discreto ed onesto che si incarnava fatalmente nella figura di un ricco e benevolo benefattore che, commosso dalla bontà del giovane protagonista, lo aiutava, prendendolo sotto la sua ala protettrice. Nato nello stato del Massachusetts, Alger crebbe accanto ad un padre, ministro della Chiesa Unitariana, molto severo ed una volta laureatosi ad Harvard, decise di seguirne le orme, ma a 34 anni il suo nome venne invischiato in uno scandalo sessuale (lo si accusò di avere avuto rapporti con giovani non ancora maggiorenni) e così abbandonò frettolosamente il sacerdozio per tentare l’avventura a New York.

Arrivato nella Grande Mela, Alger si mescolò allora con la gente della strada, quella più umile, da cui si sentiva profondamente attratto, arrivando a dividere i suoi guadagni (i suoi libri furono in quegli anni dei veri e propri best seller) con giovani diseredati e poveri lustrascarpe che vivevano ai margini della società. Una prodigalità che a volte purtroppo veniva sfruttata anche da individui con ben pochi scrupoli. La morte lo raggiunse a casa della sorella nell’estate del 1899, quando lo scrittore aveva già compiuto 67 anni e non vi era casa americana che non avesse, tra i propri muri, almeno uno dei suoi celebri romanzi.

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