Oggi è il giorno del Siracusa Pride

Continuano i Pride in Italia: oggi sarà Siracusa a vestirsi di rainbow.

Si tiene oggi a Siracusa il primo pride della città, con Lunetta Savino come madrina. Un pride particolare perché prevede anche un corteo in barca, intorno all’isola di Ortigia.

Spulciando nel documento politico del Siracusa Pride – che si colloca all’interno della più ampia Onda Pride – leggiamo:

Un Pride non può essere circoscritto in un ambito limitato, bensì contestualizzato nel quadro più ampio di temi e problemi le cui refluenze tangono i singoli territori, e soprattutto deve tenere debito conto dell’obiettivo da raggiungere: la felicità delle persone, il loro stare e sentirsi bene. In questo contesto, avuto riguardo per la vastità della crisi che sta attraversando il nostro paese e l’Europa intera, abbiamo voluto focalizzare la nostra attenzione, quest’anno, sul tema del LAVORO e degli aspetti di questo collegati alla nostra comunità, atteso che il movimento lgbt non può e non deve ignorare quanto sta accadendo sul piano sociale ed economico nella definizione delle proprie strategie.

E poi continua:

un Pride che vuole parlare e parla al cuore delle persone esortandole a indignarsi, a rimettere i valori al loro giusto posto, un Pride che esalti l’orgoglio delle tante lavoratrici e lavoratori omosessuali, transessuali e HIV+ che reclamano pienamente la parità dei diritti, dal diritto al lavoro al diritto alla salute, dal diritto alla famiglia al diritto alla cultura, convinti come siamo che l’equiparazione dei diritti è base fondante della democrazia e, tornando al tema del lavoro, vogliamo concludere ancora una volta citando Giuseppe Di Vittorio: “Il lavoro è un’emergenza democratica”. E aggiungiamo noi: “La cultura è una emergenza per il lavoro, la cultura delle differenze, la cultura della centralità delle persone”.

logo-siracusa-pride


A tal proposito è particolare il logo scelto per il Siracusa Pride:

L’immagine, opportunamente modificata e adattata al logo del Siracusa Pride 2014, trae origine dal film del 1936 diretto e interpretato da Charlie Chaplin “Tempi moderni”. […] Ove economia e sistema produttivo-capitalistico assurgono a valori che non tengono conto della dignità della persona, essi finiscono per modificare lentamente le abitudini della gente, dando vita a quella società dei consumi, così come oggi la conosciamo e dove il consumo diviene il fine e non più un mezzo.

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