Winnaretta Singer, storia di un'ereditiera

Winnaretta Singer, storia di un'ereditiera

Il padre aveva fatto fortuna in America con le macchine da cucire (le famose Singer), lasciando ai suoi eredi un patrimonio a dir poco ingente. Winnaretta (1865-1943) crebbe così tra Parigi, Londra e l’immensa villa di 115 stanze che il padre aveva fatto costruire in Devon ad imitazione del Petit Trianon di Versailles. Nonostante la sua dichiarata omosessualità ed un carattere volitivo, l’ereditiera si sposò ben due volte, la prima con il principe di Scey-Montbéliard, la seconda con un altro aristocratico francese, Edmond di Polignac. Matrimonio questo che si rivelò particolarmente felice, visto l’amore di entrambi per l’arte e le persone del proprio sesso.

La loro casa divenne un importantissimo salone culturale in cui intervenivano (a volte addirittura vi tenevano concerti) artisti celeberrimi come Debussy o Ravel. La lunga vita di Winnaretta (morì a Londra in piena seconda guerra mondiale) fu costellata, come molti sanno, da diversi amori saffici (citiamo in ordine sparso quello con la pittrice Romaine Brooks , la scrittrice Violet Trefusis e la pianista Renata Borgatti). Passioni travolgenti che sono state ora raccolte e raccontate nella bella biografia "Music's Modern Muse" che la scrittrice Sylvia Kahan dedica alla Singer, il cui amore per la musica era pari a quello per le belle donne.

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