Ignazio Marino al Gay Village: "Presto registro unioni civili, Roma non più indietro"

Ignazio Marino è pronto per il registro delle unioni civili: ecco le dichiarazioni al Gay Village

ignazio marino

Ignazio Marino continua a prendere posizioni favorevoli nei confronti della comunità LGBT capitolina, in un clima politico che pare essere di forte cambiamento ma che, in realtà, potrebbe rappresentare senz'altro un ulteriore abbaglio: bisogna credere o non credere alle promesse di Silvio Berlusconi, nonostante il suo presunto principale alleato - l'omofoba Lega - continui a farsi portavoce di sentimenti e risentimenti discriminatori sotto tutti i punti di vista? Lo scopriremo a settembre, visto che è proprio per quel periodo che Renzi ha promesso le civil partnership.

Ma vediamo le dichiarazioni:

"L'anno prossimo quando torneremo qui, non dobbiamo più parlare del registro delle unioni civili, le unioni civili dobbiamo già averle. Votiamo il bilancio del Comune perché è importante - così ha continuato -, ma immediatamente dopo chiederò al presidente dell'assemblea capitolina di mettere all'ordine del giorno il registro delle unioni civili. Roma non può stare dietro alle capitali europee".

Grandi obiettivi, insomma, soprattutto per una capitale che vive con il fiato del Vaticano sul collo e che si trova a rappresentare, al momento, un'Italia a metà: quella dell'arretratezza etica, culturale e sociale che fatica a mettersi in linea con le principali capitali europee e che, purtroppo, resta ancora schiava della chiesa cattolica, incapace di capire che il matrimonio civile non è certamente quello religioso e che, proprio per questo motivo, il Papa, per quanto la sua sia una grande figura di riferimento, e tutto il resto degli uomini di chiesa non sono nella posizione giusta per dettare legge.

Via | ANSA

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