Nichi Vendola, gay con turbe psichiche: storie di italica omofobia

Giuseppe Ripa, assessore al traffico del comune di Lecce

Sono ormai 7 anni che governate e le liste di attesa tanto attaccate dal Sig. o Sig.ina Vendola non solo non sono diminuite

Scrive così Giuseppe Ripa (PdL - in foto), assessore al traffico e alla mobilità del Comune di Lecce, commentando, su Facebook un testo di Paolo Perrone, sindaco di Lecce, sulla sanità pugliese. Resosi conto, poi, dell'affermazione, Ripa ha cercato di metterci una pezza, facendo ancora peggio. Ecco cosa scrive su Facebook, errori compresi:

In natura esistono solo due tipi di generi umani: L'UOMO E LA DONNA. Il resto viene classificato scientificamente come "turbe della psiche" patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare. Or bene nessuno vuol dare intesta al paziente provato da tali turbe psichiche. Per carità il mio credo religioso mi ha insegnato la tolleranza. TUTTO IL MIO RISPETTO PER IL DIVERSO !!! ma non si può passare un'anormalità per normalità perchè di questo andazzo sta morendo la nostra società. Ogni cosa va chiamata per nome e cognome senza infrantendimenti e senza paure. La scelta di Vendola è si personale, è si da rispettare, ma di certo non è la normalità.

E continua:

La satira e l'ironia è una brutta bestia perchè chi la subisce non sa come prenderla o rispondere. Bene a fronte delle verità inconfutabili sui disastri delle politiche della sanità nella regione puglia adottate dal governo di sinistra,gli amici della sinistra altro non hanno saputo fare che indignarsi,loro, per le verità sui costumi di Vendola da me satiricamente sottolineati. Precisiamo la scelta di essere omosessuale l'ha fatta Vendola non io. Negare il suo essere significa o negare l'evidenza dei fatti o è lo specchio di chi vergognandosi per tale stato estremamente scomodo, preferisce che non se ne parli se no è un atto di lesa maestà. Io questa turba psicologica la chiamo per nome e cognome e non sono il falso ipocrita che preferisce non sapere.

Dopo aver detto che è l'ora di pensare al tema della sanità in Puglia, conclude:

Ma ora ridiamoci sù un pochino pensando che la sanità è un problema serio e grave che va governato da chi ha le palle ecco perchè Vendola non può farlo ed ha fallito !!! Meditate gente meditate.

Del resto, lo dicevamo nel post sul “cotechino e lenticchie” dei gay si può ridere, qual è il problema?

Le affermazioni di quest'uomo sono incommentabili. Ha chiesto scusa a Vendola, questo è vero, dicendo di essere stato frainteso (altra usanza tipicamente italiana questa...) ma in molti chiedono le sue dimissioni (è stata lanciata anche una petizione online a questo scopo). Il sindaco di Lecce ha preso le distanze e ha chiesto scusa anche a nome di Ripa. Giustamente Arcigay scrive in un comunicato:

Nessuna giustificazione è pensabile per chi esercita funzioni pubbliche non può abusare di un ruolo, retribuito con i soldi pubblici, compresi quelli di omosessuali e donne, tutti platealmente insultati dal sig Ripa, per farne una tribuna di odio e discriminazione.

Purtroppo, e sottolineo purtroppo, nulla di nuovo per questo nostro paese, sempre pronto a deridere le minoranze e a far mostra di arroganza. Scriveva il Sommo Poeta:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Grazie a BrokenHeart per la segnalazione

Update 9 gennaio 2012: Giuseppe Ripa si è dimesso.

Foto | Facebook

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