Grandi amori: W.H. Auden e Chester Kallman

W.H. Auden e Chester Kallman

La loro storia iniziò nel 1939, portando una ventata di speranza nella vita di Auden. Il poeta inglese benché avesse solo trentadue anni era già profondamente disilluso nei confronti dell’amore, così quando incontrò questo giovane americano di Brooklyn sentì la vita rifluire improvvisamente, miracolosamente in lui. Un inizio esaltante che infuse nuova linfa e forza in Auden. Il poeta iniziò subito a portare una fede al dito come simbolo di questo amore lungamente desiderato, ma del tutto in atteso. Il rapporto si rivelò però tutt’altro che facile. Pesava soprattutto l’inquietudine del giovane Kallman e le sue tante infedeltà che sembravano spezzare il cuore del celebre poeta (i biografi ricordano l’accoramento con cui scrisse il suo celeberrimo saggio sui sonetti d’amore di Shakespeare).

Tuttavia, il loro rapporto che durò più di trent’anni, fino alla morte di Auden nel 1973, trovò una propria misteriosa quadratura. Una definizione del tutto personale della parola “amore”. Insieme non solo fecero lunghi viaggi, soggiornando ad Ischia nei mesi caldi ed ad Atene in quelli freddi, ma seppero soprattutto attraversare, senza mai smarrirsi, quel paradiso infernale che fu probabilmente il loro aggrovigliatissimo amore.

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