Oltre le frontiere del “cotechino e lenticchie”: se dare del “culattone” è ironico

Oltre le frontiere del â��cotechino e lenticchieâ��: se dare del â��culattoneâ�� è ironicoTiene banco in questi giorni il cosiddetto comunicato “lenticchie e cotechino” con cui Palazzo Chigi risponde a Calderoli che chiedeva delucidazioni sulle “modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011” del Presidente del Consiglio. Sul Corriere della Sera Antonio Castaldo fa un excursus sulle varie note ironiche che sono state fatte dai politici nel corso degli anni. L'articolo ha per titolo Oltre le frontiere del “cotechino e lenticchie”. Quando la nota ufficiale sfiora il cabaret. Castaldo afferma che:

A ondate e a seconda dell'estro degli estensori, capita che l'ironia prenda il sopravvento. E basta poco, una parola fuori tono ad esempio, ad annegare ogni polemica nel sorriso.

Così, fra un esempio e l'altro, riporta l'episodio del fu Mirko Tremaglia che nel 2004 emise un comunicato – su carta intestata del ministero per gli italiani nel mondo – in cui diceva: “Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza”.

Scrive Castaldo:

Il compianto Mirko Tremaglia, all'epoca ministro degli italiani all'Estero fece di meglio (nel senso della scurrilità), infilando la parola “culattoni” in un comunicato ministeriale.

Vero è che Castaldo parla di “volgarità” e “scurrilità” di Mirko Tremaglia, ma vorrei far notare che culattoni è offensivo e non si ricade certo nell'area dell'ironia, ma in quello della discriminazione.

Ma qual è il problema? Tanto fa ridere, vero Castaldo? Se poi si ride sulle spalle di alcuni cittadini, il problema non si pone...

Foto | Flickr

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